
"Purtroppo, la fiducia che i cittadini ripongono in me porta ancora una volta a raccogliere segnalazioni gravissime e indegne per una comunità civile". A lanciare l'allarme è Andrea Critelli, vice presidente di Nuova Genesi e già consigliere comunale del capoluogo, intervenendo su una situazione di profonda criticità riscontrata all'interno del cimitero di via Paglia.
Numerosi residenti e frequentatori dell'area cimiteriale si sono rivolti a Critelli e ad altri membri del Movimento Nuova Genesi, per denunciare una scena inaccettabile: la presenza di una salma avvolta unicamente in un telo di plastica, da cui fuoriescono liquidi maleodoranti, con conseguenze pesantissime sul fronte della vivibilità e del decoro.
Critelli non nasconde l'amarezza di trovarsi, ancora una volta, a dover deneggiare pubblicamente simili episodi: "Per quanto mi senta un punto di riferimento prezioso per chi sceglie di esporsi e di segnalarmi queste problematiche, e per quanto io abbia sempre mantenuto altissima l'attenzione sulle criticità strutturali e gestionali di questo camposanto, considererei un traguardo straordinario non ricevere più denunce del genere. Significherebbe, infatti, che almeno questo vergognoso problema è stato finalmente risolto alla radice". La presa di posizione non si limita alla constatazione del degrado, ma avanza proposte concrete e immediate, già sollevate in passato per analoghi episodi: "Come in altre occasioni, chiediamo a chi di competenza che venga garantita maggiore dignità sia a chi custodisce il dolore per i propri cari all'obitorio, sia ai feretri che presentano queste particolari criticità".
Per superare l'impasse, il vice presidente di Nuova Genesi indica due strade prioritarie e non più rinviabili: velocizzare le procedure di sepoltura, che troppo spesso si scontrano con la farraginosità e la lentezza dell'iter burocratico gravante sulle spalle dei familiari in lutto; predisporre un'area dedicata e isolata, uno spazio idoneo e lontano dagli sguardi dei visitatori per gestire simili evenienze nel massimo rispetto della privacy e della decenza umana.
La nota si chiude con un appello accorato rivolto agli organi amministrativi e gestionali competenti affinché non voltino la testa dall'altra parte: "Questa è una richiesta essenziale, non soltanto etica ma utile anche sotto il profilo igienico-sanitario. Ci auguriamo vivamente che chi di competenza la faccia propria e la metta in atto nel più breve tempo possibile, restituendo decoro a un luogo che dovrebbe custodire soltanto il ricordo e la pace".
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