
Hanno riscosso vivo interesse le ultime realizzazioni editoriali di Cine Sud, presentate al Salone Internazionale del Libro di Torino nella giornata inaugurale di giovedì 14 allo Stand istituzionale della Regione Calabria. Le opere esprimono al meglio la filosofia della casa editrice, coerente con l’idea positiva di crescita della coscienza del lettore, non disgiunta dalla qualità della produzione. Francesco Mazza ha proposto al Padiglione Ovale di Lingotto Fiera tre opere di prestigio, nel solco della migliore tradizione editoriale italiana con il valore aggiunto di essere state ideate, progettate e portate a compimento in Calabria con lo sguardo aperto a tematiche universali e ubique, del tutto libero dalle tentazioni dell’auto compiacimento così come dalle scorie limitanti della marginalità.
“Terzo Regno” – “Gli Artisti”
Moderato dal portavoce Francesco Chindemi, il quarto volume della collana “Terzo Regno” è stato presentato nel talk d’avvio dello Stand della Regione Calabria, al quale hanno preso parte il presidente del Consiglio Salvatore Cirillo, il segretario questore Luciana De Francesco, la responsabile del Polo culturale “Mattia Preti” Serena Sgrò, il collaboratore Giuseppe Antonio Romeo e l’editore Francesco Mazza.
In continuità con i primi tre titoli della collana– “I Filosofi”, “Gli Scrittori” parte prima, “Gli Scrittori” parte seconda – arriva nelle librerie il quarto volume - “Gli Artisti” -, come i precedenti patrocinato dal Consiglio regionale della Calabria, e come gli altri munito della coordinazione scientifica di Aldo Maria Morace.
Cinque gli artisti trattati nel quarto volume di Terzo Regno: Rino Gaetano, Tony Gaudio, Enotrio Pugliese, Mimmo Rotella, NikSpatari, nella consueta simbiosi di testo e apparato iconografico, tra loro interconnessi da brevi e incisivi aforismi d’autore. Di prestigio anche le firme dei saggi introduttivi e della sezione fotografica: rispettivamente Michelangelo Iossa e Domenico Stallone per Rino Gaetano, Eugenio Attanasio e Antonio Armentano/Diego Mazzei per Tony Gaudio, Anna Russano Cotrone e Pino Berteli per Enotrio Pugliese, Marcello Sestito e Leonardo Aggazio per Mimmo Rotella, Nicodemo Vitetta e Antonio Pittelli per Nik Spatari. Il volume sugli Artisti si inserisce con naturalezza nel solco tracciato dai precedenti, a motivare l’ideazione della collana come testimonianza della validità universale della produzione artistica, letteraria, filosofica di artisti, letterati e filosofi nati in Calabria e portatori di contributi originali e riconoscibili in tutto il mondo. A riprova, se ancora e mai ce ne sia bisogno, della potenza ideativa germinata nel territorio calabrese nell’amplissimo arco di tempo che dall’antichità arriva ai giorni nostri. “I nostri artisti – scrive lo stesso Mazza nella nota introduttiva all’opera – mostrano che è possibile costruire identità forti senza chiudersi al dialogo con il mondo”.
“Euripide al Teatro Greco di Siracusa” nella fotografia di Tommaso Le Pera
“Euripide”, primo volume di quattro della raccolta “Trent’anni di rappresentazioni classiche al Teatro Greco di Siracusa nella fotografia di Tommaso Le Pera”, gode del patrocinio di Inda, Istituto nazionale del dramma antico, Fondazione che custodisce memoria e restituisce attualità alla tragedia e alla commedia dei grandi autori classici: Eschilo, Sofocle, Euripide, Aristofane, Plauto. Per la prima volta vengono raccolte in un solo progetto le fotografie di scena così come l’hanno potuto vivere le migliaia e migliaia di spettatori che ogni anno affollano le gradinate del “teatro classico di gran lunga più importante d’Europa”, resa dai più grandi artisti nel panorama nazionale e internazionale. Solo per citare alcune delle tragedie contenute in “Euripide”, primo volume della serie: Medea, Baccanti, Andromeca, Ifigenia in Aulide, Alcesti, interpretate - in ordine casuale e non esaustivo - da Valeria Moriconi, Gabriele Ferzetti, Maddalena Crippa, Mariano Rigillo, Paolo Graziosi, Laura Marinoni, per la regia di Mario Missiroli, Antonio Calenda, Emma Dante, David Livermore, Federico Tiezzi. E lo stesso sarà fatto per i rimanenti volumi della serie. È motivo di legittimo orgoglio per Cine Sud che sia proprio un editore calabrese a raccogliere l’imponente sfida. Che non sarebbe stata tentata senza l’apporto del protagonista vero dell’impresa, il grande Tommaso Le Pera, il più acclamato e longevo dei fotografi di scena.
“Le Pera – scrive nell’importante prefazione l’archeologo Francesco Cuteri – non lascia nulla al caso. Ogni scelta è calibrata, ponderata: dalla posizione esatta in cui collocarsi, al tipo di macchina o di obiettivo da utilizzare. Ed è proprio in quel momento – quando rigore e professionalità si intrecciano alla postura che assume nell’atto di fotografare, mentre abbraccia e cattura i sentimenti – che tutto si trasforma in arte”.
“Nascere donna. Ritratti di amore, orgoglio e lotta”
“Nascere donna. Ritratti di amore, orgoglio e lotta. Una narrazione fotografica dell’universo femminile” di Saverio Miceli assume lo sguardo di un medico come filo conduttore delle oltre cento fotografie compongono il volume. Volti di donne di diversa età, provenienza ed estrazione sociale, ritratti di madri ancora bambine si alternano a quelli di donne anziane segnati dal tempo e dalla fatica. Donne che indossano con orgoglio gli abiti della tradizione, donne al lavoro, altre riunite attorno a un tavolo mentre condividono un pasto frugale. L’opera nasce da oltre vent’anni di viaggi di Miceli, ginecologo e fotografo per passione, in diverse parti del mondo, raccogliendo incontri e immagini. Un viaggio compiuto con passo lento e con rispetto. Una domanda attraversa il volume, immagine dopo immagine: se la stessa nascita della fotografia di apertura – un neonato ripreso nei suoi primi vagiti – fosse avvenuta in una capanna Masai in Tanzania, in un’isola del Madagascar, in un villaggio dell’India, tra le montagne dell’Iran, in una casa di legno in Perù o in una metropoli della Cina, quale destino avrebbe atteso quella bambina? In molte parti del mondo il nascere donna coincide con l’inizio della vita, ma anche con l’inizio di un percorso di disuguaglianze e privazioni: matrimoni precoci, infanzie negate, infibulazione. Eppure, nelle fotografie di Miceli emerge con forza la capacità delle donne di custodire bellezza, identità e dignità attraverso gesti quotidiani e forme silenziose di resistenza.
“La qualità principale della fotografia di Miceli – secondo l’editore - è la correttezza con cui si pone. È sempre un passo indietro. Non c’è lo sguardo colonialista di chi gira il mondo in cerca dell’immagine esotica da portare a casa”.
Temi che Saverio Miceli, Rossella Mulè che ha prefato l’opera e l’editore Francesco Mazza hanno affrontato nel corso di un’apprezzata intervista resa a “Diamo voce alla Calabria”, studio radiofonico interno al Salone.
L’editoria di Cine Sud
Le tre opere, nel loro insieme, confermano l’editoria di Francesco Mazza come editoria necessaria. Necessaria non al mercato - fin troppo congestionato da proposte spesso vane più che luccicanti - ma all’uomo, alla sua essenza, alla sua coscienza. Non esiste sguardo privo di significato, non esiste parola senza valore. Solo se si ha l’umiltà di osservare e la capacità di ascoltare. Funzionalità che le opere di Cine Sud, che quest’anno taglia il traguardo dei cinquant’anni di attività, aiutano a captare e sviluppare.
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