Cinque anni fa la storica visita di Papa Francesco alle vittime della tratta. Il ricordo di don Aldo Buonaiuto

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Papa Francesco Bergoglio

La richiesta di perdono di Papa Francesco alle donne schiavizzate in quel venerdì della Misericordia del 12 agosto 2016 che commosse il mondo

  12 agosto 2021 11:37

 

Cinque anni fa un uomo vestito di bianco bussava alla porta di un appartamento alla periferia di Roma. Era Papa Francesco. “Oggi  vi chiedo perdono per tutti i cristiani, i cattolici, che hanno abusato di voiVi chiedo perdono perché non ho pregato abbastanza per voi, per questa schiavitù”. Sono queste le commoventi parole che Papa Francesco ha pronunciato nel corso della visita sorpresa a venti ragazze salvate dal racket della prostituzione schiavizzata, accolte dalla Comunità Papa Giovanni XXIII fondata dal Servo di Dio don Oreste Benzi, che ha incontrato il 12 agosto 2016, in occasione della sua iniziativa giubilare “Venerdì della Misericordia”.

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Il Giubileo della Misericordia

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Era appena iniziato l’Anno Santo straordinario indetto da Papa Francesco, il Giubileo della Misericordia che lasciò sorpreso il Vaticano e tutti i Vescovi del mondo che non si aspettavano una tale iniziativa del Pontefice. Il mondo cattolico accolse questo evento con grande gioia. Era Papa Bergoglio a coinvolgere in prima persona i credenti trasmettendo l’importanza della Misericordia con queste parole pronunciate nel giorno dell’annuncio del giubileo attraverso la promulgazione della bolla pontificia “Misericordiae Vultus: “È mio vivo desiderio che il popolo cristiano rifletta durante il Giubileo sulle opere di misericordia corporale e spirituale. Sarà un modo per risvegliare la nostra coscienza spesso assopita davanti al dramma della povertà e per entrare sempre di più nel cuore del Vangelo, dove i poveri sono i privilegiati della misericordia divina. La predicazione di Gesù ci presenta queste opere di misericordia perché possiamo capire se viviamo o no come suoi discepoli. Riscopriamo le opere di misericordia corporale: dare da mangiare agli affamati, dare da bere agli assetati, vestire gli ignudi, accogliere i forestieri, assistere gli ammalati, visitare i carcerati, seppellire i morti. E non dimentichiamo le opere di misericordia spirituale: consigliare i dubbiosi, insegnare agli ignoranti, ammonire i peccatori, consolare gli afflitti, perdonare le offese, sopportare pazientemente le persone moleste, pregare Dio per i vivi e per i morti”.

I venerdì della Misericordia

Tra le sorprese più emozionanti di Francesco emersero i Venerdì della Misericordia: dei veri e proprio blitz che il Santo Padre decise di realizzare ogni mese andando a visitare qualche realtà di accoglienza dei poveri ed esclusi. “Così abbiamo visto il papa arrivare all’improvviso in quell’appartamento della periferia di Roma – racconta don Aldo Buonaiuto, fondatore della testata online In Terris e sacerdote della Comunità Papa Giovanni XXIII da anni impegnato nella lotta per contrastare la piaga della tratta di esseri umani e della prostituzione schiavizzata -. Fu una giornata indimenticabile. Papa Francesco sorprese il mondo con un Giubileo Straordinario della Misericordia, di una portata straordinaria che forse si comprenderà soltanto nei prossimi decenni”.

Fonte:  Interris, quotidiano digitale fondato da don Aldo Buonaiuto.

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