Cinque sindaci del Catanzarese chiedono la restituzione dei vaccini a Regione e Asp: "Consegnare le dosi richieste"

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images Cinque sindaci del Catanzarese chiedono la restituzione dei vaccini a Regione e Asp: "Consegnare le dosi richieste"

  15 giugno 2021 14:33

"Dall’inizio della campagna vaccinale in accordo con i Medici di Medicina Generale del territorio è stato dato pieno supporto affinché si procedesse in modo celere e capillare alla vaccinazione della popolazione, mettendo a disposizione locali, attrezzature e personale a supporto". Lo scrivono in una lettera i sindaci dei comuni di Curinga, San Pietro A Maida, Maida, Jacurso e Cortale in una lettera inviata alla Regione Calabria e Asp di Catanzaro.

"A tal riguardo sono stati predisposti all’interno dei vari comuni linee telefoniche dedicate ai cittadini che avrebbero voluto vaccinarsi in loco e tali liste venivano comunicate ai Medici di Medicina Generale per la richiesta delle dosi da somministrare. Fino alla fine del mese di Maggio tutto ha funzionato regolarmente, seppur con qualche rallentamento dovuto alla quantità di vaccini consegnati. Da circa 15  giorni, nonostante il continuo lavoro di prenotazione ed invio delle richieste di vaccini  nei termini richiesti dall’Azienda Sanitaria, non solo nessuna consegna è stata effettuata, ma per le vie brevi è stato riferito che non verranno consegnati vaccini per prime somministrazioni. L’indirizzo Nazionale, però, prevede che la campagna di vaccinazione deve avvenire in modo capillare sul territorio, tale da raggiungere il maggior numero possibile di persone. Poiché a seguito della convenzione stipulata con i Medici di Medicina Generale e  a sua volta  dall’indirizzo a suo tempo dato dai Medici di Medicina Generale risultano prenotati presso i vari comuni  dell’UCCP di San Pietro A Maida complessivamente oltre duemila cittadini che attendo risposta in merito alla somministrazione di prima dose del vaccino, si chiede di voler consegnare le dosi richieste e/o comunicare formalmente se la campagna vaccinale da parte dei medici dell’UCCP di San Pietro A  Maida debba ritenersi conclusa, in modo tale che ogni Ente possa svincolare le risorse impegnate".

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