Cittadinanzattiva a Occhiuto: "Sia raggiunta l'intesa sul decreto per le tariffe dell’assistenza specialistica ambulatoriale e protesica"

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images Cittadinanzattiva a Occhiuto: "Sia raggiunta l'intesa sul decreto per le tariffe dell’assistenza specialistica ambulatoriale e protesica"

  24 settembre 2022 19:23

Il Segretario Regionale di Cittadinanzattiva Giuseppe Corrado ha inviato una lettera al presidente della Giunta regionale e commissario della sanità calabrese Roberto Occhiuto. Di seguito il testo

"Ci rivolgiamo a Lei in vista della seduta della Conferenza Stato Regioni programmata il 28 settembre p.v., per rivolgerle un appello teso a chiedere l’approvazione dell’intesa, ai sensi dell’articolo 8-sexies, commi 5 e 7, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n.502 e successive modificazioni, sullo schema di decreto concernente la definizione delle tariffe dell’assistenza specialistica ambulatoriale e protesica.

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Una decisione che finalmente sbloccherebbe i Lea del 2017 e darebbe via libera a tutte le innovazioni che, nel frattempo, già sono state approvate ma che non possono entrare in vigore a causa dello stallo creatosi in questi anni. I cittadini vedrebbero così riconosciuti, ovunque risiedono, i propri diritti ed in particolare prestazioni ad oggi garantite extra Lea solo in alcune regioni, come la PMA in regime ambulatoriale; l’adroterapia (radioterapia ad alta tecnologia per alcuni tumori resistenti ai tradizionali trattamenti); gli screening neonatali estesi per la diagnosi di altre malattie genetiche come la Sma; gli esami diagnostici per la celiachia; prestazioni di diagnosi e cura per la fibromialgia (ancora in attesa di inserimento nell’elenco delle malattie riconosciute), come anche per la Sindrome di Sjogren Primaria Sistemica e per l’Apnea Ostruttiva nel Sonno; ausili e protesi come gli apparecchi acustici a tecnologia digitale, spesso destinati a bambini, dispositivi e software di comunicazione alternativa, tastiere adeguate per persone con disabilità grave, ma anche carrozzine, sollevatori e carrelli servoscala di ultima generazione.

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Oggi infatti molte prestazioni previste nei Livelli essenziali di assistenza emanate nel 2017 sono erogate solo in alcuni territori, con la conseguenza che l’accesso alle stesse è diversificato non solo fra regioni ma anche fra singole Asl. Una situazione che penalizza soprattutto chi risiede in Regioni in Piani di rientro - che non possono erogare prestazioni extra Lea anche qualora lo vogliano - con doppio danno per i loro cittadini costretti a migrare, qualora possano permetterselo, verso altri territori. A detrimento dei princìpi di universalismo e solidarietà del nostro Servizio Sanitario Nazionale.

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Con l’auspicio, dunque, che il nostro appello non rimanga inascoltato e che, nel votare l’intesa, Lei possa effettuare con responsabilità una valutazione che si basi sui tanti benefìci che da essa trarrebbero i cittadini, ovunque essi risiedano, in termini di accesso a cure, prestazioni e innovazione, Le porgiamo i nostri più cordiali saluti".

 

 

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