
L'Associazione dei Cittadini Utilizzatori della Mobilità e dei Trasporti (CUMT) ha formalmente trasmesso una segnalazione a Trenitalia e agli enti competenti per evidenziare le numerose criticità che continuano a interessare la linea ferroviaria ionica calabrese.
Le segnalazioni raccolte dall'Associazione non riguardano episodi isolati, ma un problema strutturale che interessa gran parte dei collegamenti ferroviari da e per Reggio Calabria e Catanzaro Lido, con ripercussioni significative sulla vita quotidiana di lavoratori, studenti, utenti dei servizi pubblici e viaggiatori.
Tra le situazioni maggiormente segnalate vi è quella del treno Regionale 7337, in partenza da Catanzaro Lido alle ore 7:35 e diretto a Reggio Calabria Centrale. Secondo quanto riferito dagli utenti, il convoglio accumula frequentemente ritardi tra i 20 e i 30 minuti all'altezza di Locri a causa delle attese per gli incroci sulla linea a semplice binario.
La questione assume particolare rilevanza poiché Locri rappresenta un importante polo amministrativo, giudiziario, scolastico e sanitario della fascia ionica. Ogni giorno numerosi lavoratori pendolari raggiungono la città per svolgere la propria attività professionale e sono costretti a convivere con ritardi sistematici che compromettono la regolarità degli spostamenti.
Ulteriori criticità vengono segnalate relativamente alle coincidenze presso la stazione di Catanzaro Lido, spesso organizzate con margini temporali minimi che rendono estremamente difficile il proseguimento del viaggio verso Lamezia Terme e la direttrice tirrenica.
Particolarmente emblematico è il caso del Regionale 5534, previsto in arrivo a Catanzaro Lido alle ore 17:33 e teoricamente coincidente con il treno per Lamezia Terme delle ore 17:38. Nella pratica, anche ritardi di pochi minuti possono comportare la perdita della coincidenza, con notevoli disagi per i passeggeri.
La problematica risulta ancora più grave se si considera che tali collegamenti vengono utilizzati non soltanto da lavoratori pendolari, ma anche da utenti diretti all'Aeroporto Internazionale di Lamezia Terme, alla stazione ferroviaria di Lamezia Terme Centrale e ai collegamenti nazionali ad Alta Velocità.
L'Associazione evidenzia inoltre il mancato ripristino del collegamento ferroviario mattutino da Lamezia Terme Centrale a Catanzaro Lido delle ore 5:40, sospeso nell'agosto 2024 per lavori infrastrutturali e mai più riattivato.
A tutto ciò si aggiunge un ulteriore elemento di preoccupazione: mentre veniva predisposta la presente comunicazione, alle ore 15:15 del 4 novembre 2026, il treno Regionale 5534 risultava soppresso, alimentando ulteriormente il senso di precarietà percepito dagli utenti del servizio ferroviario ionico.
"La costa ionica calabrese continua a pagare un prezzo elevato in termini di mobilità", dichiara il Presidente dell'Associazione, Cesare Stranges. "Da un lato i cittadini devono confrontarsi quotidianamente con le criticità della Strada Statale 106, dall'altro il trasporto ferroviario non riesce ancora a garantire livelli di affidabilità adeguati alle esigenze di un territorio che rappresenta una parte importante della Calabria sotto il profilo turistico, produttivo, amministrativo e sociale."
L'Associazione chiede a Trenitalia, alla Regione Calabria e agli enti competenti di fornire risposte puntuali sulle criticità segnalate e di avviare interventi concreti finalizzati a: ridurre i tempi di attesa dovuti agli incroci sulla linea ionica; migliorare la puntualità dei collegamenti; rendere più efficaci le coincidenze presso la stazione di Catanzaro Lido; rafforzare l'integrazione con la direttrice tirrenica, l'Aeroporto di Lamezia Terme e i servizi ferroviari nazionali; ripristinare il collegamento mattutino Lamezia Terme Centrale-Catanzaro Lido.
"La mobilità non può essere solo oggetto di annunci", conclude l'Associazione. "I cittadini della fascia ionica chiedono servizi affidabili, puntualità e collegamenti efficienti. È necessario che agli investimenti programmati corrispondano risultati concreti e misurabili."
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