
Disposta la scarcerazione per Luciano Passalacqua, arrestato lo scorso 18 aprile 2023 nell’operazione “Clan degli zingari” con il reato di associazione (74 dpr 309/90).
Le decisione è stata adottata dal Tribunale della libertà lo scorso 18 gennaio al termine dell’udienza nella quale hanno discusso gli avvocati Guendalina Chiesi del foro di Roma e Luana Lacava del foro di Catanzaro in seguito all’annullamento con rinvio disposto dalla Cassazione a seguito di ricorso proposto dall’avvocato Francesco Catanzaro.
Tutti gli elementi evidenziati nell’ordinanza di applicazione della misura custodia si sono rivelati, infatti, inidonei e insufficienti – anche solo in termini di gravità indiziaria – a corroborare l’intraneità del Luciano Passalacqua al sodalizio Bevilacqua/Passalacqua, in particolare, con il ruolo di stabile fornitore di grossi quantitativi di cocaina del sodalizio.
Il Tdl ha disposo per Passalacqua l’obbligo di dimora per le cessioni di sostanza stupefacente contestate.
L’8 febbraio si terrà l’udienza preliminare del gup Chiara Esposito per 80 imputati per i quali è stato richiesto il rinvio a giudizio.
a.a.p.
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