
“Non basta parlare di sostenibilità. Serve renderla possibile per le imprese. Ridurre la burocrazia e costruire strumenti concreti è oggi la priorità”.
Il presidente CNA Calabria Giovanni Cugliari interviene così sul tema della transizione ecologica, fondamentale per raggiungere i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) dell'Agenda 2030 ONU.
“Il processo di riconversione dei modelli economici e produttivi verso la sostenibilità rappresenta oggi una delle più grandi trasformazioni economiche e produttive del nostro tempo. Un passaggio inevitabile, ma non per questo semplice”, chiarisce Cugliari.
Per CNA il dibatitto sull’Agenda 2030 va ricomposto dando priorità agli aspetti operativi prima che agli obiettivi. Sostenimento dei costi, accesso agli strumenti, competitività i punti fondamentali per le piccole imprese.
“Senza strumenti adeguati, il rischio è trasformare una grande opportunità in un ulteriore fattore di difficoltà. La sostenibilità può essere un’opportunità solo se accompagnata da condizioni reali di accesso. Negli ultimi anni il sistema produttivo ha già subito forti pressioni: aumento del costo dell’energia, instabilità geopolitica, difficoltà di accesso al credito e ritardi infrastrutturali”, spiega Cugliari. “Il tema energetico resta centrale. In Calabria incide direttamente sulla competitività delle imprese. Le piccole aziende pagano spesso l’energia più cara rispetto ad altri territori, senza poter beneficiare di economie di scala.
Le comunità energetiche rappresentano una leva concreta. Possono ridurre i costi, rafforzare i territori e creare nuove filiere locali. Tuttavia – continua - la loro diffusione è ancora limitata e necessita di semplificazione e accompagnamento”.
“Un altro fronte decisivo è quello dell’edilizia e della riqualificazione del patrimonio esistente. Servono politiche strutturali, non incentivi intermittenti, per garantire stabilità alle imprese e continuità agli investimenti. Imprescindibile – prosegue - è poi la semplificazione burocratica: oggi il vero ostacolo non è la mancanza di volontà delle imprese, ma l’eccesso di complessità amministrativa”.
“Per CNA Calabria Agenda 2030 resta un riferimento fondamentale, ma deve essere adattata alle specificità territoriali. La Calabria ha bisogno di infrastrutture più efficienti, accesso facilitato agli investimenti e politiche mirate. Le imprese sono pronte a fare la loro parte. Ma serve - conclude il presidente - una visione condivisa tra istituzioni, associazioni e sistema produttivo".
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