Codici, supporto ai clienti Argos per le criticità segnalate dall’Antitrust: contestate alla società anche bollette gonfiate

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  21 maggio 2026 10:14

 L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato un procedimento istruttorio nei confronti di Argos, fornitore di energia elettrica e gas naturale sul mercato libero. Sotto la lente dell’Antitrust una serie di condotte commerciali che avrebbero arrecato danni concreti a numerosi consumatori. Una vicenda delicata, su cui l’associazione Codici ha deciso di intervenire per fornire assistenza agli utenti.

Le segnalazioni all'Antitrust si sono moltiplicate a partire dal dicembre 2025 e hanno portato all’apertura di un’istruttoria. I comportamenti contestati sono di due tipi. Il primo riguarda la gestione del passaggio al servizio di fornitura di ultima istanza, avvenuto a dicembre 2025. Secondo quanto emerso, Argos avrebbe diffuso informazioni ingannevoli e fuorvianti ai propri clienti in prossimità di questo trasferimento. Successivamente, a partire dal 1° gennaio 2026, la società avrebbe riattivato le forniture a proprio nome senza acquisire il consenso dei clienti, che nel frattempo erano stati presi in carico dai fornitori di ultima istanza. Il secondo profilo contestato riguarda la fatturazione. Argos avrebbe emesso bollette per il mese di dicembre 2025, periodo in cui i clienti erano riforniti da altri operatori, e avrebbe addebitato, per i mesi di gennaio e febbraio 2026, consumi stimati sproporzionati rispetto alle effettive abitudini di consumo, rendendo peraltro difficile per i clienti contestare efficacemente gli importi richiesti.

“Apprezziamo l’intervento dell’Antitrust – dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – e ci aspettiamo che il procedimento faccia piena luce su quanto accaduto. Allargando il discorso e andando oltre il caso specifico, per il settore energia non sono rare le segnalazioni di consumatori disorientati, che si sono ritrovati con bollette incomprensibili, addebiti per forniture mai richieste e riattivazioni avvenute senza il loro consenso. Si tratta di comportamenti che ledono in modo diretto i diritti dei cittadini e che non possono essere tollerati. Tornando alla vicenda Argos, Codici è pronta a supportare tutti i clienti che hanno subito un danno, raccogliendo le loro segnalazioni e valutando le azioni più opportune a tutela dei loro diritti”.

I clienti Argos che hanno ricevuto bollette anomale, non hanno dato il consenso alla riattivazione della fornitura o hanno subito addebiti per un periodo in cui era rifornito da un altro operatore possono rivolgersi all’associazione Codici telefonando al numero 065571996, inviando un messaggio WhatsApp al 3757793480, scrivendo a segreteria.sportello@codici.org.


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