
E’ stata scritta una bella pagina di scuola lo scorso 15 gennaio al Polo liceale “Siciliani-De Nobili” di Catanzaro nell’ambito della rassegna letteraria Agorà, giunta alla sua quinta edizione, che quest’anno porta il titolo “ Le parole, la letteratura, la bellezza come forme di resistenza umana e culturale”. Un progetto ideato dal referente, prof. Roberto Chiarella che con tenacia ha creduto nella sua importanza ed è riuscito nel corso degli anni a coinvolgere numerosi scrittori calabresi, anche di spessore nazionale. L’iniziativa, inoltre, è stata favorevolmte accolta dal dirigente scolastico Filomena Rita Folino, che, durante l'incontro, dopo aver ringraziato tutti i presenti , si è soffermata sulla valenza formativa di iniziative del genere per la crescita dei ragazzi. Protagonista dell’incontro Anna Mallamo, giornalista e scrittrice che ha presentato il suo ultimo romanzo “Col buio me la vedo io”, edito da Einaudi nel 2025. L’opera, che ha ottenuto un immediato successo di pubblico e di critica, ha vinto il premio letterario Mondello lo scorso 2 dicembre e parteciperà nel prossimo mese di marzo al superconcorso ideato dall’Istituto Cultura Italiana a New York insieme ad altre nove opere di scrittori italiani. “Col buio me la vedo io” è un romanzo che costruisce un universo a poco a poco, con forza, coerenza e una fantasia sbalorditiva, ricco di pagine da incorniciare , come quelle in cui una madre e una figlia piegano le lenzuola calibrando i gesti in una sorta di duello western. Ed è anche un libro sulla giustizia e sul Sud lontanissimo da tutti i clichés: il modo che ha Anna Mallamo , concreto e immaginifico contemporaneamente, di ruotare intorno ad alcuni temi (famiglia, verità donna, confine, casa) è tutto nelle sue pagine ed entra dentro ognuno di noi. “Col buio me la vedo io” è anche un romanzo familiare , che racconta dal di dentro le famiglie, che svela per paradossi cos è una famiglia; un racconto di tutto ciò che si presenta lungo il cammino accidentato della protagonista, Lucia, una sedicenne che ha un cognome, Carbone che “ spegne il suo nome come il nero e la luce, come la rabbia e l’amore”.L’incontro è stato moderato dalla docente prof.ssa Rosa Mercurio e ha presentato l’opera il prof. Fabio Barletta che ha fornito una lettura puntuale e approfondita dell’opera. Il romanzo è un’opera “complessa”, non nel senso letterale del termine, piuttosto per la sua capacità, attitudine, talento di abbracciare e contemporaneamente ricomporre in forma organica e coerente diversi temi, sfaccettature e strati di lettura. Diversi e interessanti gli interventi degli studenti che hanno partecipato all’incontro e che hanno piacevolmente dialogato con la scrittrice percorrendo con lei il meraviglioso e straordinario viaggio nel “mondo della lettura”.
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