
Nella tarda mattinata quattro giovani a bordo di un’autovettura giunti dalla Provincia nella città di Crotone, armati di pistola, esplodevano 22 colpi in aria dinnanzi ad un Istituto di Istruzione Superiore. Successivamente gli stessi facevano perdere le loro tracce destando particolare allarme sociale tra la popolazione e tra gli studenti presenti a quell’ora nelle aule scolastiche. Giunta la segnalazione presso la Sala Operativa della Questura, scattava il piano di ricerca messo a punto dal Questore della Provincia di Crotone Dr Renato Panvino in occasione di fatti delittuosi considerati molto gravi.
Prontamente gli agenti della Squadra Mobile collaborati da quelli della Squadra Volante, procedevano ad effettuare numerosi controlli nelle aree antistanti, mentre la Polizia Stradale avviava mirate ricerche lungo l’arteria della strada statale 106 che collega i paesi della Provincia con il capoluogo, procedendo a serrati controlli bloccando anche le arterie di ingresso e di uscita della città.
Durante questi servizi una delle pattuglie della Squadra Mobile individuava un’autovettura con a bordo i giovani adottando ogni forma di tutela sia per gli operatori che per i cittadini che in quel momento erano presenti nella zona teatro dell’operazione. Nell’occasione gli agenti operanti sbarravano la strada e provvedevano a bloccare la marcia dell’autovettura mantenendo ben salde le emozioni riuscendo ad immobilizzare tutti gli occupanti e rinvenendo all’interno di un borsello nella disponibilità di uno dei passeggeri una pistola a salve munita di caricatore contenente n. 4 proiettili, nonché indosso ad altri due 4 proiettili inesplosi. Nel contempo unitamente agli agenti delle Volanti veniva estesa la perquisizione al veicolo dove nel cofano venivano rinvenute altre 2 pistole a salve di cui una con un caricatore contenente 4 proiettili e l’altra contenente 5 proiettili.
Le indagini della Squadra Mobile coordinate dalla Procura della Repubblica di Crotone diretta dal Dr Domenico Guarascio, sono volte a far chiarezza sull’episodio e percepire le reali ragioni dell’insano gesto.
Al momento gli investigatori stanno valutando diversi scenari non escludendo la pista legata al traffico delle sostanze stupefacenti o altro.
Segui La Nuova Calabria sui social

Testata giornalistica registrata presso il tribunale di Catanzaro n. 4 del Registro Stampa del 05/07/2019
Direttore responsabile: Enzo Cosentino
Direttore editoriale: Stefania Papaleo
Redazione centrale: Vico dell'Onda 5
88100 Catanzaro (CZ)
LaNuovaCalabria | P.Iva 03698240797
Service Provider Sirinfo Srl
Contattaci: redazione@lanuovacalabria.it
Tel. 3508267797