“Coltiviamo capolavori”, dieci eccellenze calabrese raccontante in cortometraggi

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Cipolla rossa di Tropea
  09 dicembre 2022 14:07

Dieci eccellenze calabresi raccontate in una serie di cortometraggi che hanno l’obiettivo di legare la qualità delle produzioni alla storia dei luoghi e alle bellezze dei paesaggi. È questo il progetto “Coltiviamo capolavori” realizzato da Confagricoltura Calabria e da Gal Terre vibonesi e presentato questa mattina nello spazio “Pecco” della Cittadella, la sede della Regione a Catanzaro: a realizzare i cortometraggi, girati nella provincia di Vibo Valentia, è stato il “Corriere della Calabria".

I cortometraggi, in particolare, raccontano la Cipolla Rossa di Tropea Calabria Igp, la Nduja di Spilinga, il Pecorino del Monte Poro Dop, lo Zibibbo di Pizzo, la Fileja, la Sujaca di Caria, il Tartuffo di Pizzo, i Mostaccioli di Soriano Calabro insieme all’olio e al miele.

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Alla presentazione del progetto hanno partecipato il presidente della Regione Roberto Occhiuto, l'assessore regionale all'agricoltura Gianluca Gallo, il presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso, il presidente di Confagricoltura Calabria Alberto Statti, il presidente del Gal Terre Vibonesi Vitaliano Papillo e, in collegamento video da Roma, il il presidente nazionale di Confagricoltura Massimiliano Giansanti.

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“La più grande barriera allo sviluppo della Calabria - ha esordito Occhiuto - è costituita dallo storytelling che per anni si è fatto della Calabria come una regione senza prospettiva, senza futuro. Invece è una regione straordinaria, dalle mille opportunità, per cui sono molto grato a Confagricoltura e a chi ha organizzato questa iniziativa, che offre un racconto diverso della Calabria, costruito sulle produzioni del nostro sistema agroalimentare. Non c’è altro settore che ha i suoi prodotti più legati alla terra, alla storia del territorio come l’agricoltura. Ci sono esempi di cantine in giro per l’Italia che - ha evidenziato il presidente della Regione Calabria - fanno conoscere, attraverso il vino e i vitigni, quel territorio e quindi i prodotto dell’agroalimentare sono utili, forse sono anche necessari per costituire l’identità di una regione e farla conoscere non solo sui mercati m anche ai cittadini delle altre regioni che attraverso questi prodotti guardano a quei territori con maggiore interesse”.

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Per Occhiuto “bisogna continuare a intervenire nell’ambiente e nei prodotti dell’agricoltura, quelli a esempio legati a produzioni biologiche, che sono un grande asset di sviluppo della regione. Non sempre ne hanno avuto coscienza i calabresi, quasi mai ne hanno avuto contezza i decisori politici. In quest’anno io ho cercato di mettere in cima all’azione di governo la tutela dell’ambiente, non per un vezzo ambientalista ma perché - ha rilevato il presidente della Regione Calabria - credo che la salvaguardia dell’ambiente sia il modo di costruire percorsi di sviluppo per la nostra regione, legati alla terra, ai prodotti dell’agricoltura ma anche al mare e e alle montagne. Il fatto che il mare sia più pulito, le montagne non brucino, le produzioni della nostra agricoltura siano biologicamente sostenibili racconta una Calabria che è una bella regione”. Occhiuto ha particolarmente apprezzato e rimarcato la bellezza dei cortometraggi sostenendo che “sono da proiettare in tutti i cinema non solo italiani ma europei”.

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