Comitato consultivo ASP di Vibo, "io autentico OdV" chiede l’intervento della Prefettura a garanzia della pluralità

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  19 marzo 2026 17:18

Anche l’associazione Io Autentico OdV interviene nel dibattito sulla costituzione del nuovo Comitato Consultivo Aziendale misto (CCAm) dell’ASP di Vibo Valentia, chiedendo formalmente un incontro istituzionale presso la Prefettura.

Con una nota inviata alla Prefetta e per conoscenza ai vertici aziendali, alla Conferenza dei Sindaci e all’Ambito territoriale sociale, l’organizzazione di volontariato – attiva da oltre dieci anni nella tutela dei diritti delle persone con autismo e disabilità e nella promozione della partecipazione civica ai processi sociosanitari – evidenzia una serie di criticità relative al regolamento che disciplina il nuovo organismo consultivo.

Secondo Io Autentico OdV, il CCAm rappresenta uno strumento importante previsto dalla normativa sanitaria per favorire il coinvolgimento organizzato degli utenti e delle associazioni nella valutazione e nel miglioramento dei servizi. Tuttavia, l’associazione segnala che la definizione della composizione del Comitato sarebbe avvenuta in assenza di una preventiva procedura pubblica e trasparente di individuazione degli enti del Terzo Settore interessati a partecipare, con il rischio di comprimere il pluralismo associativo e l’accesso alle opportunità di partecipazione civica.

Tra i rilievi evidenziati vi sono la mancata pubblicazione di una manifestazione di interesse aperta, l’assenza di criteri oggettivi di selezione e la mancanza di modalità permanenti di aggiornamento della platea degli enti partecipanti. Inoltre, nello schema regolamentare discusso in sede tecnica emergere una configurazione della rappresentanza del Terzo Settore che attribuisce una posizione prevalente al Forum del Terzo Settore, che non ha la prerogativa di rappresentare tutti gli ETS, determinando una disparità nell’accesso alla partecipazione per le associazioni indipendenti e i comitati civici.

Ulteriori perplessità riguardano alcune clausole che limiterebbero la partecipazione dei componenti del Comitato in presenza di contenziosi con l’Azienda sanitaria. Per Io Autentico, disposizioni formulate in modo automatico rischiano di incidere sulla natura consultiva dell’organismo e di avere un effetto dissuasivo sull’esercizio del diritto alla tutela giurisdizionale, che è invece garanzia costituzionale.

L’associazione richiama infine la necessità di garantire trasparenza procedurale, parità di trattamento e soprattutto assenza di conflitti di interesse, principi espressamente previsti dalla normativa sul Terzo Settore e dalle linee guida ministeriali sull’amministrazione condivisa.

Per queste ragioni Io Autentico OdV ha chiesto la convocazione di un incontro istituzionale presso la Prefettura, finalizzato ad approfondire i profili di legittimità e opportunità del regolamento e a individuare soluzioni che assicurino un coinvolgimento realmente pluralistico delle realtà associative del territorio.

«Siamo disponibili a un confronto costruttivo nell’interesse della comunità provinciale e del miglioramento dei servizi sanitari».

L’intervento dell’associazione si inserisce in una discussione pubblica già avviata nelle scorse settimane da altri comitati civici, contribuendo ad alimentare il dibattito sul ruolo della partecipazione nella governance dei servizi sanitari locali, soprattutto per le persone con autismo e disabilità complesse.


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