
Niene elezioni comunali per “Il sole che sorge” per gravi vizi formali. Firme senza riferimenti e moduli non congiunti alla base della decisione
Un colpo di spugna che ridisegna, a meno di un mese dal voto per le elezioni comunali, i confini della competizione elettorale a Montepaone. La Prima Sottocommissione Elettorale Circondariale di Catanzaro, riunita d'urgenza lo scorso 25 aprile, ha deliberato all'unanimità la ricusazione della lista guidata dal candidato sindaco Massimo Salvatore Rattà. Un provvedimento drastico che esclude, di fatto, i dodici candidati al consiglio comunale della lista “Il sole che sorge. Il futuro è ora”
Il "vulnus" formale: firme nel vuoto
Il rigore della legge elettorale non ha lasciato margini di manovra. Secondo quanto si legge nel verbale n. 81, l'atto principale di presentazione della lista è risultato privo di alcuna sottoscrizione. Ma il punto critico risiede nei cinque fogli separati (siglati da F1 a F5) contenenti le firme degli elettori. La Commissione ha rilevato che tali moduli erano "privi, singolarmente e nella loro totalità, di qualsivoglia riferimento ad una lista di candidati".
In sostanza, i cittadini avrebbero firmato "al buio", su fogli che non riportavano né il contrassegno della lista (il caratteristico sole che sorge su onde blu, bianco e verdi), né i dati anagrafici dei candidati.
La giurisprudenza del Consiglio di Stato
La decisione della Sottocommissione, presieduta da Lucia Fratto e composta da Patrizia Siciliano e Flavia Barbuto, si poggia su un solido castello di sentenze amministrative. È stata richiamata la necessità di garantire la "piena e indubitabile consapevolezza circa l'esatta identità dei candidati inclusi".
Nelle motivazioni si legge: "La rilevata carenza... non consente a questa Sottocommissione di identificare in alcun modo... la volontà in capo ai firmatari di sottoscrivere la lista in esame ed i relativi candidati".
Uno stop al progetto politico
La lista esclusa non potrà dunque partecipare alle consultazioni del 24 e 25 maggio 2026. Il dispositivo è stato già trasmesso al Prefetto di Catanzaro e al Comune di Montepaone per la notifica immediata ai diretti interessati, tra cui il delegato della lista Mario Farenza. A Montepaone, dunque, in campo ci sarà solo la lista “Monteapone riparte” guidata dall’uscente sindaco Mario Migliarese per il quale, l’unico ostacolo, è rappresentato dal cosiddetto sbarramento. Nei comuni italiani con popolazione fino a 15.000 abitanti, in casi del genere, per l'elezione del sindaco e del consiglio comunale basterà che il 40% degli aventi diritto al voto si rechi alle urne.
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