




di GABRIELE RUBINO
Così, all'improvviso. Francesco Pitaro è il primo a rompere gli indugi in vista delle prossime Comunali catanzaresi. L'avvocato, a margine di un'iniziativa nel quartiere marinaro, intervistato da La Nuova Calabria ha detto: "Ci stiamo concentrando sul movimento, che cresce giorno dopo giorno. Abbiamo cinque liste pronte e mi stanno chiedendo di candidarmi a sindaco. Ho accettato questa loro offerta perhé credo che in questo momento la città abbia bisogno di persone volenterose e competenti che si mettano in moto per il bene della città e che faccianno riconquistare alla città il ruolo sostanziale, concreto e reale di guida dell'intera Regione".
Pitaro ha precisato: "Sono iscritto al Pd, che è il mio partito. Ma abbiamo lanciato un movimento civico e vediamo cosa accade nelle prossime settimane". Posizione netta e indiretta replica alle recenti parole di Fiorita che nel corso della trasmissione di Catanzaro Capitale aveva richiamato a responsabilità chi non dovesse contribuire all'unità del centrosinistra. In tutta risposta, Pitaro c'è.
Questa sera il suo movimento 'Catanzaro Punto di Svolta', dopo l'esordio ha scelto di dedicare un focus sul quartiere marinaro, delineando tre direttrici: “La prima riguarda il porto, un’infrastruttura la cui scandalosa incompiutezza ha rubato al territorio sviluppo e opportunità, da rendere funzionale alle esigenze della nautica da diporto, della pesca professionale e del turismo. L’obiettivo è rafforzare strutture e servizi, aumentare posti barca, adeguare fondali e banchine, creare spazi per la pesca e la cantieristica e fare del porto un luogo vissuto dalla città, con attività commerciali, ristorazione, cultura e collegamenti più efficienti con il centro”.
Nel corso dell'affollata iniziativa, Pitaro ha aggiunto: “La seconda direttrice è la valorizzazione del litorale a partire dalla qualità e dalla fruibilità delle spiagge, la manutenzione dei servizi, l’accessibilità per le persone con disabilità, la sicurezza della balneazione, l’illuminazione e spazi attrezzati per una riqualificazione del lungomare come grande asse pedonale e ciclabile, con più verde, aree per lo sport, il tempo libero ed eventi. Centrale è la tutela ambientale, con il monitoraggio della qualità delle acque, il completamento del sistema fognario e azioni per la salvaguardia dei fondali e degli ecosistemi marini fino alla valorizzazione di Giovino come area di pregio naturalistico. Guarda invece al turismo la terza direttrice, per superare una promozione frammentaria e costruire una strategia integrata per la città”.
Naturalmente non sono mancati mancati gli appelli anche su tutto il resto del tessuto cittadino. Pitaro ha invitato ad abbandonare quella politica 'puzzolente', ossia quella della clientela e dei favori. Il sasso, anzi il macigno nello stagno del campo largo catanzarese è stato appena lanciato. Vedremo come andrà a finire.
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