Comunali Catanzaro, il consigliere Pisano: "I leader hanno ucciso la politica e il centrodestra"

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  27 febbraio 2022 15:03

Ieri nuova puntata shock nel centrodestra nella serie della ricerca del candidato a sindaco di Catanzaro. Dopo che il tavolo aveva scelto all'unanimità Filippo Mancuso, il presidente del Consiglio regionale, nel giro di qualche ora, ha declinato l'offerta. Se prima c'era confusione, adesso è il caos totale.

Per il consigliere comunale Giuseppe Pisano questo è successo: "perché si è arrivati in maniera molto confusionaria, senza avere una visione, un progetto. E' dal 2020 che sono stati commessi errori, cioè da quando non siamo riusciti a comporre una Giunta rappresentativa dell'intera coalizione. Quindi, il primo errore è stato commesso del sindaco. In quel momento storico Marco Polimeni doveva fare il vicesindaco e il presidente del Consiglio comunale doveva essere un altro. Più avanti il sindaco aveva fatto promesse a Giovanni Merante e a Sergio Costanzo che non sono state mantenute". "A fine ottobre 2021 -prosegue Pisano- avevo chiesto ad Abramo di ridefinire il perimetro della maggioranza rimodulando la Giunta ma questo non è avvenuto". "Poi c'è stata la costituzione di parte civile del Comune contro alcuni consiglieri, facendo figli e figliastri. Adesso è normale che alcuni interlocutori al tavolo dicano 'no' ai nomi". "La rimodulazione della Giunta doveva essere il punto di partenza e non c'è stato. Doveva essere un percorso costruito".  

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"PER CINQUE ANNI OSTAGGI DELLA CANDIDATURA DI ABRAMO ALLA REGIONE"- Ma gli strali verso il sindaco non finiscono qui: "Da cinque anni questa maggioranza è stata ostaggio dalla ventilata candidatura alle Regione di Sergio Abramo, che non si è mai realizzata. Tutti sono stati azzerati, consiglieri e gruppi. Ci si è rinchiusi nel palazzo condannati da questa politica miope. Il sindaco ha 'ucciso' il centrodestra. Tutto quello che c'è di buono". "Sono stati umiliati capigruppo e presidenti delle commissioni con i loro atti di indirizzo mai presi in considerazione perché hanno comandato i dirigenti 'coperti' dal sindaco", aggiunge Pisano. 

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"AVEVO PROPOSTO LOIERO, LA PRIMA A BOCCIARLO E' STATA LA FERRO"- "Non dimentichiamo che non molto tempo fa poco meno della metà dei consiglieri comunali aveva sfiduciato il presidente del Consiglio comunale. Io lo avevo difeso pubblicamente perché le colpe dei padri non possono ricadere sui figli", ricorda Pisano in riferimento a Polimeni che è uno dei nomi tiranti in ballo nel corso delle trattative. Poi il fronte FdI "Non capisco ancora perché Fratelli d'Italia si è tirata sempre fuori pur avendo consiglieri comunali, anche se restano nel misto. In tempi non sospetti mi è stato chiesto un nome: ho fatto quello di Saverio Loiero. Un professionista riconosciuto in tutta la Regione, un militante storico della destra. Purtroppo, la prima di fatto ad averlo bocciato è stata Wanda Ferro".

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LA CANDIDATURA DI DONATO E IL CENTRODESTRA DA RIPENSARE- Per Pisano c'è stata un'altra variante: "La candidatura di Valerio Donato ha rotto gli schemi, perché è un uomo apprezzato e un professionista serio e non lo hanno capito. Lega, FdI e Forza Italia adesso dovranno fare per forza un nuovo nome. Ma il centrodestra doveva essere ripensato molto prima, caro Filippo Mancuso, non oggi".  "Questi - afferma Pisano- sono i problemi che hanno condizionato il tavolo, tutto sfilacciato e che non lo riprendi più nella sua interezza. I leader hanno ucciso la politica e la costruzione del nuovo centrodestra".  

QUASI TUTTI I CONSIGLIERI SENZA TESSERA DI PARTITO- "Faccio notare un'altra cosa - aggiunge- quasi tutti i consiglieri comunali non hanno tessere di partito. Se qualcuno ce l'ha è scaduta, ma non è rinnovata. I partiti hanno sbagliato a non fare aderire i consiglieri dei vari gruppi. Proprio per questo un sindaco non deve essere per forza di un partito ma basta che riesca a raggruppare tutti. Il collante lo farà direttamente con il presidente della Giunta regionale". "Il giocattolo - conclude Pisano- si è rotto, vedremo adesso chi starà nel centrodestra. La politica è stata sottomessa solo e solamente perché tutti hanno giocato a fare la prima donna, pur non avendone l'autorevolezza. E poi c'è anche chi ha completamente abdicato al ruolo".  "E guardando i civili ucraini con i fucili in mano. Mi viene la pelle d'oca. Solo a pensare alla poca umanità e umiltà che abbiamo nell'affrontare riunioni e interpartitiche , sapendo che ha pochi chilometri c'è qualcuno che difende un'ideale, una bandiera".

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