Comunali Catanzaro, le 'civiche' del centrodestra su Donato e l'altolà di Fratelli d'Italia

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  21 marzo 2022 18:00

di GABRIELE RUBINO 

Il rischio spaccatura è dietro l'angolo. Il centrodestra, e non parliamo più di singoli pezzettini, rischia di evaporare: una parte prosciugata dall'effetto Valerio Donato e un'altra che formalmente correrebbe da sola. La Nuova Calabria aveva rivelato, con largo anticipo, la clamorosa suggestione. Che adesso è una trattativa in fase parecchio avanzata. In particolare, dopo che una settimana fa il prof ha stracciato la tessera del PD.

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Al netto delle sortite di singoli consiglieri, forse smaniosi di non restare fuori e la cui accettazione è comunque congelata, lo schema principale è quello in cui spariscono i simboli di partito. Della Lega e di Forza Italia. Lista (o liste) civiche facenti riferimento a Filippo Mancuso e lista di Catanzaro da Vivere (più altri innesti) facente storicamente riferimento a Baldo Esposito e Marco Polimeni pronte a diventare il braccio armato del prof dell'Umg. È quel civismo del centrodestra con i voti in città e che consentirebbe a Donato di fare un grosso salto in termini elettorali. Un'altra componente civica del centrodestra, quella che fa riferimento al consigliere regionale Antonio Montuoro gradirebbe altrettanto aderire alla coalizione di Donato, ma è subentrato un imprevisto con le sembianze di Wanda Ferro. La leader di Fratelli d'Italia in Calabria, pur legata a Donato, ha detto più volte pubblicamente che le storie politiche sono troppo diverse per unirsi nella competizione elettorale. Ecco perché a questo punto non è impossibile che sia Fratelli d'Italia a indicare il nome del candidato del centrodestra "ufficiale" o di quello che ne rimane.

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Tutto questo almeno finché i leader nazionali del centrodestra non si ricordino che Catanzaro è uno dei quattro capoluoghi di Regione chiamati al voto e dunque una vetrina nazionale. Lo schema dei simboli scoloriti supererà il vaglio della Capitale?

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