Comunali Catanzaro, Stefano Veraldi:”Ecco perché ho scelto di stare con Donato”

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Stefano Veraldi
  16 marzo 2022 07:36

di STEFANO VERALDI 

Sostengo il Prof. Valerio Donato perché  è l’unico progetto di governo davvero alternativo alla vecchia politica, perché è l’unica opportunità che abbiamo per rimodellare una città che sia a misura di tutti e non la città che subisce le decisioni prese altrove. Credo che questo sia un desiderio largo, di tutta la città. Credo che questo “sentire comune” non sia restringibile a formule di partito, frammentarie e lontanissime dai problemi concreti che le persone vivono nel quotidiano. Occorre un’operazione ampia che volga lo sguardo ben oltre le trincee di partito e i gruppuscoli di potere che smaniano per conquistarlo e mantenerlo o rosicano perché questo potere lo hanno perduto e lo vogliono recuperare.  

Nel progetto di Valerio Donato, queste logiche, sono state superate mettendo al centro un profilo libero che desse voce ad energie nuove e a pezzi attivi della società civile.  

Ed è questo aspetto che ha catalizzato intorno alla figura di Donato tanti giovani e meno giovani che si sono messi in gioco perché la grande sfida è saper mettere insieme quei desideri, quei bisogni e quindi quella forza, con umiltà e spirito di servizio, lontani mille miglia dai laboratori della politica politicante. La sfida vera, persa e ripersa dal governo Abramo, è far emergere la vita rispetto a quella logica patetica di relazione pattizia che non ha niente a che vedere con il popolo ma ha tanto a che fare invece con una sorta di supponente pretesa di auto rappresentazione (e autoconservazione) di gruppi dirigenti o ex gruppi dirigenti. Non si può pensare di ripartire dal Palazzo perché quello è parte del problema. C’è bisogno di forze che nascano dalla società. Tentare di scardinare quel vecchio processo che non ha saputo dare risposte e che è stata percepita non utile dai suoi referenti sociali, un’inutilità in cui si è innestato nel tempo il diffuso senso di insicurezza e paura su cui alcuni schieramenti hanno costruito quell’egemonia culturale che le ha portate al successo elettorale.  

Vivo in coerenza con me stesso e rinnovo il mio impegno politico nel progetto di Valerio Donato. 

E allora mi rivolgo a chi come me vede nel voto delle imminenti amministrative del capoluogo di regione un’opportunità di radicale rinnovamento nel governo di Catanzaro: coraggiosamente, proviamo a non farci dettare la linea dalle alte stanze di palazzo. La linea di separazione tra i giochi di potere e la buona politica, questa volta, possiamo tracciarla noi.

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