Comunali, Parisi: "La lista Rinascita è libera e con prospettiva". Donato bacchetta Abramo e gli avversari

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Valerio Donato, Antonio Argirò e Gianni Parisi
  08 giugno 2022 16:42

di FRANCESCO IULIANO

“Un incontro per guardarci negli occhi e stimolarci a dare il massimo negli ultimi giorni di campagna elettorale. C’è la necessità che questa nostra città torni a risplendere. E perché questo accada c’è bisogno del lavoro di tutti. C’è bisogno di un ultimo sforzo se non vogliamo vanificare quanto di buono abbiamo fatto in questi cinque mesi. A differenza degli altri candidati a sindaco, Valerio (Donato, ndr) è l’unica persona capace di ridare fiducia a questa città. Le polemiche che ci hanno accompagnato in questi mesi non ci toccano e non ci interessano. La differenza la faremo con i fatti”.

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Inizia con il contributo di Antonio Argirò, ex vicesindaco ed assessore alla Cultura durante il mandato di Rosario Olivo, l’incontro organizzato dai dirigenti della lista “Rinascita”, con il candidato a sindaco Valerio Donato.

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Un incontro allestito nella saletta dell’hotel Guglielmo di Catanzaro al quale hanno partecipato alcuni dei candidati al nuovo Consiglio comunale, amici e simpatizzanti delle liste che sostengono Valerio Donato.

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“In questa tornata elettorale - ha commentato Gianni Parisi - abbiamo fatto le nostre scelte dopo esserci resi conto che nel Partito democratico c’è un evidente deficit di democrazia. La lista Rinascita, al contrario, è una lista libera con una prospettiva da qui ai prossimi 10 anni. Siamo certi che appena entreremo a Palazzo de Nobili dovremo lavorare duramente. Ci sarà da mettere le mani in un bilancio tutt’altro che virtuoso e per il quale stiamo già lavorando per individuare i correttivi. Quello di Rinascita è un programma che mette al centro la città ed i cittadini. Un programma studiato a tavolino con Valerio nei minimi particolari. Un programma che farà rinascere Catanzaro”. 

Dopo gli interventi di Elena Bova, Massimiliano Cassandra, Mimmo Iaconantonio, Delfina Clausi, Tomaselli, Mariateresa Colacione, Martia Mauro, Roberta Canino, le conclusioni di Valerio Donato.

«Questo - ha spiegato - è un primo resoconto  che ci espone un tentativo di sollecitare la politica catanzarese verso la dismissione di logiche di interessi di gruppi, fosse anche un partito politico, e la necessità, l'impellenza di porre al centro di qualunque discussione la città ed i suoi cittadini: Non era certo un'operazione facile - ve ne rendete conto da soli -. Chi ha fatto parte di un gruppo politico sa quanto sia difficile persuadere i gruppi, i partiti ad aderire ad una tua  proposta. Invece, con una grande pazienza di un gruppo di persone che si sono messe ad elaborare un’idea, nello stendere un’idea, nell’esporla, siamo riusciti in primo luogo a sottoporre all'attenzione di tutti un programma che ha l'ambizione di porre al centro di ogni cosa la persona, il cittadino catanzarese, ed ha raccolto, anche inaspettatamente, come si era prefisso, l'adesione di tutto l'arco dello schieramento politico. Era in questo senso, civica, non perché fosse spogliata da ambizioni politiche o partitiche, di gruppi, ma perché si è ritenuto che il momento fosse così drammatico per la città che fosse necessario il contributo davvero di tutti. 

“Un secondo grande successo su cui voglio richiamare l'attenzione - ha aggiunto Donato - è il fatto che da quest'anima che ha lanciato questa proposta e venuta fuori una lista fatta di 18 donne. Io non voglio dire che l'essere donna è già in sé un valore, è lo è, ma avete ascoltato tutti reciprocamente qual è la portata, quali sono i gradi che ogni donna che partecipa a questa lista, ed anche di quelle che non partecipano ma che sono in grado di dare il loro contributo”.

E non è mancata la risposta alle ultime dichiarazioni di Sergio Abramo sulla questione “Concorsi”. 

Alle dichiarazioni del sindaco uscente che ha invitato Donato ad “informarsi meglio sulle scelte e sulle procedure”, ha replicato dicendo che “non si può programmare l’azione amministrativa per i prossimi tre anni. Non puoi ipotecarla per i prossimi anni con la nomina dei dirigenti. Non far finta di dire che hai sospeso il concorso - e lo so per certo - che hai chiesto la disponibilità di aule per svolgere i concorsi  il 28 di giugno ed il 6 di luglio prossimi. Non ti sei fermato affatto. E non fare finta che l’azione sia legittima, perché il regolamento comunale prevede che le commissioni di  concorso per dirigente, debbano essere composte da tre commissari. Tu nei indicati cinque. Ed è illegittimo. Non lo dice Valerio Donato, lo dice il regolamento. E se dici che il segretario non vota, peggio ancora. Vuol dire che hai fatto una commissione a quattro, quando queste non funzionano. Ravvediti e fermati. Se davvero ritieni - come dici - che hai fatto una nobile attività politica, non la concludere in maniera così nefasta. Renditi conto che il tuo mandato politico è finito e lascia che i cittadini decidano le sorti ed il futuro di questa città”. 

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