
Il Tar della Calabria ha respinto il ricorso presentato da sei cittadini, tra cui tre consiglieri comunali di minoranza, contro il ministero dell’Interno, la Prefettura di Cosenza e il Comune di Mendicino, con il quale si eccepiva «l’illegittimità del silenzio-inadempimento serbato dalla Prefettura di Cosenza» rispetto alla richiesta di scioglimento del Consiglio comunale di Mendicino, sostenendo che l’Ente avesse approvato l’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato oltre il termine di tre mesi decorrenti dalla nomina della Commissione straordinaria di liquidazione.
Con una sentenza esemplare, il Tribunale Amministrativo - scrive il Comune - ha stabilito che «il ricorso è infondato nel merito», accogliendo le tesi difensive dal Comune di Mendicino, rappresentato dall’avvocato Enrico Morcavallo. Una pronuncia netta che mette fine a un tentativo che avrebbe potuto lasciare la Città nuovamente senza guida amministrativa, proprio nel momento in cui sta affrontando una delle fasi più delicate della propria storia.Soddisfazione è stata espressa dal Sindaco Irma Bucarelli e dall’intera Amministrazione comunale.
«Questa sentenza – dichiara il Sindaco Irma Bucarelli – ristabilisce la verità dei fatti e tutela non solo l’operato dell’Amministrazione, ma soprattutto l’interesse superiore della comunità di Mendicino. Abbiamo sempre agito con senso di responsabilità, consapevoli della gravità della situazione finanziaria dell’Ente e delle sfide enormi che ci attendono».
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