Concluso a Catanzaro il congresso nazionale di Medicina Sperimentale e Clinica all'insegna della interdisciplinarietà e della traslazionalità

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Maria Eugenia Gallo Cantafio vince il Premio Ricercatore under 40.

  26 giugno 2024 17:37

Concluso il I Congresso Nazionale, “Ricerca, Sperimentazione e Innovazione Tecnologica nelle Cure”, organizzato dal Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica diretto da Pasquale Mastroroberto, svoltosi nell'auditorium dell'Università Magna Graecia di Catanzaro.

“Siamo molto soddisfatti – ha affermato Pasquale Mastroroberto, direttore del Dipartimento e Presidente del Congresso – del riscontro registrato. Notevoli gli apprezzamenti per la qualità del programma proposto. E’ la prima volta che un Dipartimento della nostra Università organizza un evento “multitematico”. Abbiamo avuto in tutte le sessioni la platea gremita di medici, infermieri e tecnici e, soprattutto, studenti afferenti alle aree sanitarie e tecniche del nostro Ateneo. Ringrazio le responsabili scientifiche, Marianna Mauro e Tiziana Montalcini, e gli altri componenti del Comitato Scientifico, i docenti Nicola Amodio, Anna Martina Battaglia, Enrico Iaccino, Paolo Zaffino e Nadia Salerno, per l'impegno e la passione messa a disposizione nell’organizzare un evento così complesso. Abbiamo realizzato un ottimo lavoro di squadra. Siamo, altresì, fieri del Premio Ricercatori Under 40 lanciato dal Dipartimento che dirigo per incentivare e sostenere sempre le nuove generazioni.”

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La commissione della II edizione del Premio – presieduta da Daniela Foti e composta da Maria Concetta Faniello, Gerardo Perozziello, tutti docenti del Dipartimento – ha decretato i

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 vincitori: primo premio per Maria Eugenia Gallo Cantafio; secondo posto per Stefania Scalise e terzo per Antonio Cutruzzolà. Responsabile organizzativo del Premio è stato il professor Nicola Amodio.

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L'evento è stato inaugurato alla presenza del rettore dell'UMG, Giovanni Cuda, che ha espresso un plauso per “un'iniziativa interessante che trasferisce all'esterno quello che è il carattere vero del Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica”. “La interdisciplinarietà e la traslazionalità della ricerca rappresentano il core business di questo Dipartimento – ha dichiarato Cuda – Noi abbiamo tante figure professionali, dai medici ai biotecnologi, dagli ingegneri ai farmacologi, che dialogano fra loro e portano ad un'attività di ricerca collaborativa molto innovativa. Un messaggio di forte impatto per le nuove generazioni di ricercatori e studenti che frequentano il nostro Ateneo”.

“Il programma, molto articolato, ha abbracciato più aree – ha sottolineato Marianna Mauro, co-responsabile scientifica e delegata Terza Missione dell'UMG – dalla medicina traslazionale alla diagnostica integrata, con un focus sull'aspetto dell'innovazione e del management sanitario, proseguendo con la parte relativa alla medicina e alla chirurgia specialistica. Abbiamo presentato e diffuso i contenuti scientifici connessi alle ricerche che si conducono nel nostro Dipartimento, generando un impatto positivo sul territorio e sulla società.”

“La nostra mission è produrre ricerca e le collaborazioni sono fondamentali – ha evidenziato Tiziana Montalcini, co-responsabile scientifica e vice direttore del Dipartimento – Per questa ragione abbiamo coinvolto relatori regionali e nazionali, provenienti, ad esempio, dalle università di Milano, Napoli e Padova, ed ognuno ha fornito il proprio contributo innovativo ed originale.”

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