Consiglio regionale. Più Sanità che PNRR e quelle punture di Tallini

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  19 aprile 2021 20:10

All'ordine del giorno c'era l'informativa sul piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), ma gran parte dell'avvio della seduta del Consiglio regionale è stata dedicata alla Sanità. Da gran parte dei consiglieri regionali è stata espressa la necessità di conoscere le misure che la Regione sta attuando per fronteggiare l'emergenza sanitaria in atto. Un suggerimento venuto, ad avvio di seduta, dal consigliere Graziano Di Natale (IriC) con una mozione, e subito condiviso dai colleghi di minoranza, Giuseppe Aieta (Democratici Progressisti) e Domenico Bevacqua (Pd), ma ancora più sottolineato da Domenico Tallini che, dai banchi dalla maggioranza, ha confessato che anche lui avrebbe voluto parlare dello stesso argomento. "Sarebbe giusto, almeno nella forma - ha detto Tallini, che ha approfittato dell'occasione per togliersi qualche sassolino dalla scarpa con i componenti della Giunta regionale, ai quali ha segnalato la mancata pubblicazione delle delibere di Giunta - riflettere ed approfondire meglio la proposta che viene dalla minoranza". "È necessario dare trasparenza all'attività della Regione - ha aggiunto facendo riferimento anche a "qualche anomalia nella distribuzione di risorse nei confronti dell'area centrale della Calabria, che è fortemente penalizzata. La distribuzione delle risorse non è equa e va tutta a favore della provincia di Cosenza e anche di Reggio Calabria; l'area centrale è mortificata. Piuttosto che di programmi improbabili che chissà quando saranno realizzati e chi li vedrà - ha concluso - sarebbe meglio soffermarsi sulla grave situazione della sanità in questo momento". Richiesta ribadita anche da Carlo Guccione (Pd) per il quale "non è una questione secondaria che questo Consiglio regionale si sintonizzi con la forte esigenza, non solo di discutere, ma conoscere gli atti concreti con i quali si sta cercando di fronteggiare la grave crisi sanitaria che sta colpendo la Calabria. Non parteciperò ad una seduta del Consiglio regionale sulla sanità - ha aggiunto Guccione -senza la presenza del Commissario Guido Longo e il direttore generale del Dipartimento, perché con il Decreto 'Calabria2' tutte le responsabilità sono andate in capo al Commissario". 

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L'informativa di Spirlì. «Come ben saprete – ha affermato –, nel luglio 2020 il Consiglio europeo ha approvato un fondo di recupero di 750 miliardi di euro con il marchio Next Generation Eu, allo scopo di sostenere gli Stati membri colpiti dalla pandemia Covid-19. Il dispositivo per la ripresa e la resilienza (Pnrr) è il fulcro di Next Generation Eu e metterà a disposizione 672,5 miliardi di euro di prestiti e sovvenzioni per sostenere le riforme e gli investimenti effettuati dagli Stati membri. L'obiettivo è attenuare l'impatto economico e sociale della pandemia di Coronavirus e rendere le economie e le società dei paesi europei più sostenibili, resilienti e preparate alle sfide e alle opportunità della transizione ecologica e di quella digitale. Gli Stati membri stanno preparando i loro piani di ripresa e resilienza, che daranno diritto a ricevere fondi nell'ambito dello strumento per la ripresa e la resilienza».

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IL CONTRIBUTO DELLA REGIONE- «Il contributo della Regione – ha aggiunto Spirlì – è il documento, contenente 120 schede progettuali, che abbiamo consegnato il 15 ottobre 2020 al presidente del Consiglio dei ministri e ai ministri agli Affari europei e agli Affari regionali e riproposto, nei giorni scorsi, con ulteriori implementazioni. La proposta è il frutto di un confronto interno alle strutture regionali. Le schede progettuali pervenute al Dipartimento Programmazione nazionale e comunitaria sono il frutto di concordia di intenti tra i responsabili dei dipartimenti e gli assessori di riferimento. È bene precisare che Il processo di mappatura dei progetti tiene conto del fatto che al momento non vi è alcuna indicazione relativa ad eventuali risorse da ripartire tra Regioni».

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IL PIANO- «Le tempistiche devono considerare che la scadenza dei traguardi e obiettivi del Piano è fissata al 31 agosto 2026. È importante sottolineare che, se gli stessi traguardi e obiettivi non sono raggiunti entro questa scadenza, non saranno erogati i relativi pagamenti. Il Piano – ha rilevato Spirlì – è articolato in sei missioni, che rappresentano le aree “tematiche” strutturali di intervento. Tali missioni sono a loro volte suddivise in insiemi di progetti omogenei e funzionali a realizzare gli obiettivi economico-sociali definiti nella strategia del Governo: Digitalizzazione, innovazione e competitività del sistema produttivo; Rivoluzione verde e transizione ecologica; Infrastrutture per la mobilità; Istruzione, formazione, ricerca e cultura; Equità sociale, di genere e territoriale; Salute».

LE MISSIONI

«Su tali basi – ha sottolineato il presidente della Giunta – è stato redatto un elenco di schede progettuali articolate per missioni, precisando che, in tale fase, si è inteso presentare tutti i progetti attualmente disponibili con un grado di cantierabilità che ci permetterebbe di rispettare le scadenze del piano».

Di seguito le varie missioni.

Missione 1: Digitalizzazione, innovazione e competitività del sistema produttivo, su cui abbiamo avanzato proposte per 612 milioni di Euro. Le proposte presentate riguardano principalmente: la digitalizzazione della pa, il rafforzamento dei sistemi di rilevazione della Protezione civile e una serie di iniziative per migliorare la competitività del sistema produttivo.

Missione 2: Rivoluzione verde e transizione ecologica con proposte che ammontano a 3 miliardi e 740 milioni di euro. Le proposte presentate riguardano principalmente: l’ammodernamento delle reti idriche e adduzioni, l’efficientamento energetico, la mitigazione del rischio idrogeologico, Investimenti per il miglioramento del sistema di gestione dei rifiuti, opere di difesa costiera e Interventi di riefficientamento dei sistemi depurativo-fognari.

Missione 3: Infrastrutture per la mobilità con proposte che ammontano a 2 miliardi e 780 milioni di euro. Le proposte presentate riguardano principalmente: Progettazione e realizzazione dei nodi di interscambio modale a servizio dei passeggeri, connessione infrastrutturale e digitale con i principali porti, mobilità sostenibile all’interno di ambiti urbani e aree protette, messa in sicurezza di strade ponti e viadotti sulla viabilità secondaria, riqualificazione dei comprensori sciistici.

Missione 4: Istruzione, formazione, ricerca e cultura con proposte per un ammontare di 115 milioni di euro. Le proposte presentate riguardano principalmente: borse di studio per gli studenti calabresi, sostegno a dottorati di ricerca e agli istituti tecnici superiori, sostegno ai progetti di ricerca.

Missione 5: Equità sociale, di genere e territoriale, con proposte che ammontano a 468 milioni di euro. Le proposte presentate riguardano principalmente: progetti per la realizzazione di modelli di economia sostenibile attraverso la realizzazione di Aree produttive ecologicamente attrezzate, progetti per lo sviluppo della sicurezza e finalizzati allo a nuove attività imprenditoriali all’interno delle aree industriali, sostegno all’export calabrese e supporto attrazione investimenti esteri, progetti di realizzazione di impiantistica sportiva.

Missione 6: Salute, con proposte per un importo di circa un miliardo e 750 milioni di euro. Le proposte presentate riguardano principalmente: progetti di adeguamento sismico e antincendio, acquisto apparecchiature, telemedicina, informatizzazione dei reparti e ulteriori investimenti tecnologici. È importante sottolineare che i progetti riguardanti le infrastrutture ospedaliere sono finanziati dai programmi comunitari e da fondi nazionale e hanno tempi di realizzazione incompatibili con le scadenze del piano.

PIÙ DI 9 MILIARDI- «La ricognizione dell'inventario progettuale a oggi acquisito è pari a 9 miliardi e 465 milioni di euro e consente di presentarci ai tavoli di confronto con una importante base di proposte. Sui progetti di rilevanza nazionale presentati dal Governo – ha messo in evidenza Spirlì – auspichiamo una maggiore attenzione alla riduzione del gap infrastrutturale e in tale direzione abbiamo interlocuzione costruttiva con il governo affinché confermi tra le priorità strategiche del paese: l’Alta velocità del tratto Sa-Rc, il Porto di Gioia Tauro e la statale 106». «È del tutto evidente – ha proseguito – che, sulla base delle risorse che verranno effettivamente assegnate alla Calabria, cui dovrebbe affluire una quota di spesa ordinaria pari almeno al peso percentuale della popolazione, si procederà poi a una definitiva selezione delle priorità di intervento e quindi all'indicazione delle iniziative progettuali considerate assolutamente prioritarie e strategiche per la ripresa. Siamo dunque all'inizio di un iter complesso ma che potrà rappresentare una chiave di sviluppo fondamentale per il futuro della nostra terra».

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