Consulta dei Calabresi nel mondo, al via l’iter: inviata la lettera a tutte le associazioni

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Orlandino Greco, Consigliere regionale Delegato ai rapporti con i Calabresi nel mondo

  20 gennaio 2026 10:44

Finalmente prende forma un percorso atteso da anni. Con l’invio ufficiale della lettera a tutte le associazioni dei calabresi nel mondo si avvia concretamente il procedimento per la costituzione della Consulta regionale dei Calabresi all’estero, prevista dalla legge regionale n. 8 del 2018.

Si tratta di un passaggio fondamentale per rafforzare il legame tra la Calabria e le sue comunità nel mondo, una rete composta oggi da più di 200 associazioni, più di 40 consultori e 11 Federazioni che rappresentano una risorsa culturale, sociale ed economica straordinaria per la nostra Regione.

La lettera, inviata ai presidenti delle associazioni, federazioni e confederazioni dei calabresi all’estero iscritte all’apposito registro regionale, apre ufficialmente la fase delle candidature per la nomina dei componenti della Consulta, sia senior che junior. Le associazioni avranno trenta giorni di tempo per trasmettere le designazioni corredate dai curricula.

L’iter è chiaro e scandito: una volta raccolte le candidature, la Consulta sarà formalmente nominata già nel mese di febbraio, consentendo alla Regione Calabria di dotarsi finalmente di uno strumento stabile di confronto, rappresentanza e proposta con i calabresi nel mondo.

Subito dopo la costituzione della Consulta, l’obiettivo è quello di organizzare un grande evento in Calabria, che vedrà riuniti in Regione tutti i rappresentanti delle comunità calabresi all’estero. Un momento di incontro, ascolto e progettazione condivisa, per trasformare il legame identitario in opportunità concrete di sviluppo, promozione culturale e cooperazione internazionale.

I calabresi nel mondo sono ambasciatori della nostra terra, custodi delle tradizioni e protagonisti di storie di sacrificio e successo. La Consulta non sarà un organismo formale, ma uno spazio vivo di partecipazione e di costruzione di politiche capaci di guardare oltre i confini geografici della Calabria, mettendo al centro le persone e le comunità.

Con questo atto, la Regione compie finalmente un passo deciso nella direzione giusta: riconoscere, valorizzare e rendere protagonisti i calabresi nel mondo.


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