"Contratti non rinnovati e criticità negli acquisti all'Asp di Reggio", la Fp Cgil chiama in causa il commissario straodinario

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Asp di Reggio Calabria
  21 dicembre 2021 20:50

Riceviamo e pubblichiamo la nota di Francesco Callea Segretario Generale FP CGIL REGGIO CAL.-LOCRI

"L’ASP di Reggio Calabria è la rappresentazione plastica dell’irreversibile processo  di smantellamento di quel poco che era ormai rimasto della sanità reggina. L’ennesimo allarme accorato è lanciato dalla FP CGIL di Reggio-Locri che a gran  voce denuncia il disfacimento di un servizio pubblico istituito per garantire la salute dei  cittadini con interventi di prevenzione e cure appropriate e che, invece, naviga nel 
disinteresse più profondo. 

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Gli organici di personale sono talmente striminziti e inadeguati - sia per la mancata 
sostituzione dei dipendenti pensionati, ma anche per l’eccessiva lunghezza burocratica degli 
iter per portare a termine i pochi concorsi autorizzati - da non riuscire a garantire le presenze 
in servizio sufficienti all’erogazione di cure ed assistenza che rispecchiano gli standard 
minimi di qualità e sicurezza. Ad oggi, nonostante la proroga al 31 marzo dello stato d’emergenza, non v’è  certezza alcuna sul rinnovo e prolungamento del contratto a tutti quegli operatori  (dirigenti medici, infermieri, biologi, tecnici di laboratorio, o.s.s.) che sinora hanno dato  un apporto fondamentale per “tener su la baracca”. Questi soggetti ove entro il 31  dicembre non vedranno rinnovato il proprio contratto, cesseranno le proprie funzioni, facendo venir meno il proprio indispensabile apporto ad un ASP già in evidente crisi di  personale. Ancora, già da tempo v’erano grosse difficoltà, ma oggi la situazione è divenuta  drammatica, per ciò che concerne le carenze dei dispositivi necessari al regolare  funzionamento delle attività ospedaliere, senza i quali non è possibile prestare adeguate  cure agli ammalati.
A giudizio della FP CGIL tale critica situazione è da ricondurre a più fattori: Le gare necessarie all’acquisizione dei presidi sono scadute da tanti anni (a nulla  sono valse le tante denunce in merito presentate dalla scrivente organizzazione  sindacale) con prodotti aggiudicati spesso obsoleti sul piano tecnologico e prezzi  inadeguati. Diverse interdittive antimafia della prefettura di Reggio Calabria hanno inficiato  l’operatività di alcune aziende fornitrici locali, con conseguente mancata consegna  dei beni; le numerose richieste inoltrate dai responsabili dei reparti dell’ospedale di Locri, non 
sono state, a tutt’oggi, prese in considerazione dall’ufficio provveditorato  dell’Azienda (preposto agli acquisti), nonostante siano regolarmente motivate e  presentate nella loro fondamentale importanza tecnico-scientifica.  L’assenza di risposte e problematiche di oscura natura presso tale ufficio comportano 
gravissime problematiche alla quotidiana gestione sanitaria. A quanto sopra si è aggiunta da alcune settimane, secondo quanto riportato dagli addetti ai  lavori, l’assenza di fondi sui conti economici e l’indisponibilità finanziaria presso la farmacia di Locri, la quale già penalizzata da un’insufficienza di personale di supporto e da  carenza assoluta di quello amministrativo, è impossibilitata ad evadere le richieste e ad  eseguire gli ordini di quei dispositivi indispensabili al regolare funzionamento dei servizi 
e fondamentali per effettuare procedure diagnostiche e terapeutiche quali: interventi 
chirurgici nelle sale operatorie, le attività nelle terapie intensive, nei reparti di dialisi, ecc. La CGIL -FP di Reggio-Locri invita il commissario dell’Azienda Sanitaria Provinciale di  Reggio Calabria a procedere senza indugio a: 1) provvedere a rinnovar in tempi strettissimi  tutti i contratti in scadenza al 31 Dicembre; 2)intervenire sul Provveditorato per rimuovere  gli ostacoli esistenti e mettere pressione ai dirigenti preposti, per evitare il generarsi di enormi disservizi all’organizzazione aziendale e danni alla salute dei cittadini".

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