Contro la violenza di genere: la Questura di Reggio ha inaugurato il percorso della memoria, la stanza d’ascolto per vittime vulnerabili e un'opera d’arte contemporanea

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images Contro la violenza di genere: la Questura di Reggio ha inaugurato il percorso della memoria, la stanza d’ascolto per vittime vulnerabili e un'opera d’arte contemporanea

  24 novembre 2023 13:50

Nella mattinata odierna, presso la Questura di Reggio Calabria, si sono svolti tre eventi dall’importante significato sociale.

In ricordo delle vittime della mafia, è stato inaugurato il “Percorso della Memoria”, composto da diverse opere, realizzate dagli studenti dei Licei Artistici “Preti - Frangipane” di Reggio Calabria, “N. Pizi” di Palmi e “V. Gerace” di Cittanova, che sono state appese lungo le pareti delle scale principali della Questura per mantenere vivo il ricordo di chi è morto per mano mafiosa.

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Gli studenti, subito dopo aver “attraversato” il percorso realizzato, hanno incontrato il Sig. Questore che, dopo averli ringraziati per lo splendido lavoro svolto, ha ribadito loro l’importanza del ricordo e della memoria di questi tragici eventi che devono servire da stimolo al continuo miglioramento della società.

A seguire, alla presenza del Direttore della Direzione Centrale Anticrimine Dirigente Generale di Pubblica Sicurezza Alessandro Giuliano, il Sig. Questore ha inaugurato la stanza d’ascolto per le vittime vulnerabili dedicata all’Assistente Capo della Polizia di Stato Emanuela Maria Dario, scomparsa a causa di una grave malattia il 9 novembre 2020, all’età di 45 anni.

Un’iniziativa che ha commosso i colleghi ed i familiari di Emanuela e che si pone come obiettivo la creazione di un ambiente di conforto per quei soggetti sensibili che giornalmente affrontano situazioni di grande difficoltà e sofferenza e che, finalmente, trovano il coraggio di rivolgersi alle Forze di Polizia.

Infine, all’ingresso della Questura, è stata scoperta l’opera d’arte contemporanea dal titolo “Non solo 25 novembre”, realizzata dalla Dott.ssa Roberta Cuzzola, composta da diverse campanelle realizzate ad uncinetto da donne provenienti da tutto il territorio nazionale. L’opera, ideata durante il primo lockdown, vuole esprimersi in difesa delle donne e del contrasto alla violenza di genere, sottolineando l’importanza di non dare voce a questa tematica solo nella giornata a loro dedicata.

A tutte le iniziative hanno preso parte le autorità civili e militari della città ed il tutto ha ricevuto la benedizione del Cappellano della Polizia di Stato, Don Gianni Giordano.

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