Coronavirus. Il Tar boccia l'ordinanza di Spirlì sulle scuole: si torna in classe

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Nino Spirlì

  09 marzo 2021 11:12

Il Tar boccia l'ordinanza di sospensione dell'attività didattica in presenza di Nino Spirlì. La decisione è stata adottata con decreto del presidente Giancarlo Pennetti su ricorso degli avvocati Giuseppe Pitaro e Gaetano Liperoti.

L'ordinanza prevedeva la sospensione della presenza fino al prossimo 21 marzo in tutte le scuole di ogni ordine e grado, fatte eccezione per gli asili nido. Secondo il Tar non ricorrono i presupposti del nuovo DPCM che consentiva l'adozione di misure restrittive sulle scuole anche nelle regioni in zona gialla e arancione.

Nonostante la difesa della Regione (e il verbale dell'unità di crisi), il Tar stronca le misure: "Ritenuto conclusivamente che le due radicali ed indifferenziate misure (ordinanze nn.10 e 11, rispettivamente del 5 e del 6 marzo 2021) adottate dal Presidente della Regione, per le ragioni sopra illustrate oltre che per l’evidente discostamento dalle indicazioni fornite da questo TAR con le precedenti pronunce prima menzionate inerenti gli ambiti, i presupposti di fatto e di diritto e i limiti di esercizio dei poteri straordinari di cui al sopramenzionato art. 32 sembrano “prima facie” viziate in diritto alla luce di quanto sopra illustrato sulla base delle censure dedotte".

Gli avvocati Pitaro e Liperoti commentano così: "Esprimiamo compiacimento e soddisfazione per il decreto cautelare che S.E. il Presidente del T.A.R. Calabria ha emesso stamane con cui ha disposto la riapertura delle scuole sul ricorso da noi proposto nell’interesse di numerosi genitori preoccupati della crescita psico-fisica e culturale dei loro figli. Abbiamo sostenuto e sosteniamo che la scuola è un diritto e non un optional e che tale diritto è solennemente esaltato nella nostra Carta Costituzionale e ciò proprio al fine di permettere ai nostri ragazzi di avere un’educazione adeguata per la crescita dell’intera società".


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