Coronavirus. "In Calabria l'epidemia potrebbe finire il 17 aprile": lo dice uno studio dell’Einaudi Institute for Economics

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  30 marzo 2020 17:22

In Calabria la fine dell’epidemia potrebbe essere il 17 aprile, mentre in altre aree del Paese ci vorrà l’arco di tempo tra il 5 e il 16 maggio. La previsione è contenuto in uno studio basato sui dati della Protezione Civile, realizzato dall’Einaudi Institute for Economics and Finance (Eief) e firmato dal professor Franco Pedracchi.

Secondo l'Eief, istituto che fu fondato dalla banca d'Italia, le prime Regioni a vedere finire l'epidemia sarebbero il Trentino Alto Adige (6 aprile) seguite dalla Basilicata, l'Umbria e la Liguria (7 aprile). Poi sarà la volta della Val D'Aosta (8 aprile), la Puglia (9 aprile), il Friuli Venezia Giulia (10 aprile), l'Abruzzo (11 Aprile). In Sicilia e Veneto l'epidemia dovrebbe finire il 14 aprile, in Piemonte il 15 aprile, nel Lazio il 16 aprile, in Calabria 17, in Campania il 20. In Lombardia, l'epicentro dell'epidemia, dovrebbe finire il 22 aprile, in Emilia Romagna il 28 aprile, in Toscana le curve raggiungeranno lo zero solo il 5 di maggio. Nel resto del Paese, come detto, tra il 5 e il 16 maggio.

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"Va notato - scrive l'autore dello studio - che il numero dei casi in questo momento non è pari al numero degli abitanti del Paese attualmente infettati, ma solo a quello di coloro che sono risultati positivi al test. La quantità di persone attualmente infettate è probabilmente maggiore di un intero ordine di grandezza. Inoltre, la proporzione fra i casi positivi e il numero di persone infettate in ogni momento dato non va considerata costante, perché i criteri e l’intensità dei test variano nel tempo e fra regioni".

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Eppure i dati della Protezione Civile sono il migliore strumento che abbiamo per misurare la febbre dell'epidemia. E su essi sono possibili le stime sull'andamento dell'epidemia. A grandi linee, ma indicative.

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