
di CARMINE MUSTARI
L'Acmo, (Associazione calabrese malati oncologici) ha donato delle uova di Pasqua ai reparti di Onco-ematologia pediatrica e di Oncologia del presidio De Lellis dell’azienda ospedaliera Pugliese Ciaccio, al reparto di Pediatria dell’Ospedale Pugliese e al Centro Clinico San Vitaliano donate a loro volta da parte dell’azienda “Tiramisù Produzione Srl”.
Forti azioni che dimostrano che la solidarietà non si arresta di fronte all'emergenza e alle tante restrizioni. L’Acmo continua a supportare anche burocraticamente, telefonicamente coloro che necessitano di supporto. "L’Acmo, - dichiara il presidente del sodalizio Aldo Riccelli - porta un sorriso e un po’ di dolcezza a chi lotta contro la malattia e che durante questa pandemia si trova nelle strutture ospedaliere, lontano anche dagli affetti più cari. La società in cui viviamo è piena di rischi e difficoltà, aiutarsi l’un l’altro è la base per poter sopravvivere in questa giungla urbana. L’importanza del volontariato è cruciale: apre la mente, stimola al dialogo, alla riflessione e soprattutto fa crescere l’empatia verso chi non è fortunato come noi. Come ricorda il Presidente Mattarella "Volontariato: energia irrinunciabile per la società".
L’Acmo nasce a Sorbo San Basile nel lontano 2009 dalla volontà delle famiglie Riccelli e Ponessa con il nobile obiettivo di migliorare la vita dell'ammalato oncologico sotto ogni punto di vista e di supportare e aiutare anche i suoi familiari al meglio delle proprie capacità. Son ormai passati più di dieci anni e il supporto non si è mai fermato. Il Presidente Riccelli lo ribadisce: “Vogliamo dare un segnale forte in questo periodo in cui il mondo sembra essersi fermato: l’Acmo c’è! Nonostante tutto e nonostante la quarantena, e non appena la situazione rientrerà, torneremo ad essere presenti sul territorio operando attraverso le nostre sedi (Sorbo San Basile, Lamezia Terme, Catanzaro e Vibo Valentia) e tornando ad occuparci dei nostri pazienti con l’amore e la professionalità che ci contraddistingue ormai da molti anni.” Nonostante purtroppo anche la loro attività di assistenza diretta ai tanti pazienti oncologici ha dovuto rallentare la propria attività a causa dell’emergenza Covid-19, l’attenzione per i propri pazienti non è mai scemata e il cuore dei tanti volontari, sempre colmo di amore per chi combatte la sua battaglia più grande specie in questo momento storico particolarmente delicato, ha dato vita a promozioni d’affetto “a distanza”.
Si tratta di mettere le proprie capacità, anche le più semplici, a disposizione di chi ne ha bisogno. La realtà che ci circonda è ogni giorno più difficile da gestire ed affrontare. Non è sempre facile lavorare con i pazienti oncologici, situazioni difficili che vanno a colpire il cuore e la sensibilità di solo chi, con il cuore colmo di amore e passione, può dedicarsi alla cura dell’altro.
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