
Un passo dopo l’altro, abbattendo le barriere e costruendo legami. È questo il messaggio che ha accompagnato “Corri e Cammina… per l’inclusione”, l’iniziativa che si è svolta sabato 17 ottobre sul Lungomare Falcone Borsellino di Lamezia Terme, promossa dalla Diocesi di Lamezia Terme attraverso l'ufficio catechistico diocesano, dal Settore di Pastorale per le Persone con Disabilità.
Un pomeriggio di partecipazione e condivisione che ha riunito famiglie, persone con disabilità, rappresentanti delle associazioni e membri della comunità, con l’obiettivo di promuovere una cultura dell’inclusione fondata sulla conoscenza reciproca, sull’ascolto e sulla collaborazione.
L’iniziativa si inserisce nel cammino promosso dal Servizio nazionale per la pastorale delle persone con disabilità della Conferenza Episcopale Italiana, che invita le comunità ecclesiali a mettersi in movimento per costruire contesti sempre più accoglienti e capaci di riconoscere la dignità di ogni persona.
Anche la Diocesi di Lamezia Terme ha scelto di raccogliere questo invito, trasformandolo in un’occasione concreta per incontrarsi e rafforzare i legami tra le diverse realtà che operano nel mondo della disabilità.
Particolarmente significativo il saluto e la vicinanza del Vescovo di Lamezia Terme, S.E. Mons. Serafino Parisi, che ha voluto far giungere il proprio messaggio di vicinanza, confermando l’attenzione della Chiesa diocesana verso le persone con disabilità, le loro famiglie e le associazioni che le accompagnano quotidianamente.
Il pomeriggio è stato scandito dalla camminata condivisa e da un momento dedicato alla presentazione delle associazioni. Le abbiamo invitate a raccontarsi attraverso due parole capaci di esprimere la propria identità, i valori e l’impegno quotidiano.
Un gesto semplice, ma ricco di significato: le parole scelte da ciascuna realtà sono diventate un’occasione per conoscersi, ascoltarsi e scoprire esperienze spesso vicine, ma non sempre pienamente condivise.
Da qui il senso più profondo della giornata, quello cioè che fare rete non significa fare tutti la stessa cosa, ma mettere in comune ciò che siamo, riconoscere il valore dell’altro, condividere esperienze e sostenerci reciprocamente.
Le associazioni rappresentano una risorsa preziosa per il territorio. Il loro lavoro, insieme alla presenza e alla dedizione delle famiglie, contribuisce a costruire opportunità, relazioni e percorsi di partecipazione. Nessuna famiglia dovrebbe sentirsi sola e nessuna persona dovrebbe incontrare ostacoli che le impediscano di vivere pienamente la propria comunità.
È questo l’orizzonte verso cui la Diocesi desidera continuare a camminare: una Chiesa capace di essere accanto alle persone, alle famiglie e alle associazioni, ma soprattutto di costruire insieme a loro percorsi concreti di accoglienza e inclusione.
A fare da filo conduttore all’iniziativa anche la Parola di Dio, con il brano evangelico di Matteo 22,15-21: «Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio».
Un richiamo che ha accompagnato la riflessione sulla dignità di ogni essere umano e sul valore di ciascuno davanti a Dio. Ogni persona ha una storia, capacità, desideri e talenti da condividere. L’inclusione nasce proprio dalla capacità di riconoscere questa ricchezza, superando pregiudizi, indifferenza e barriere, anche quelle che abitano nel nostro cuore.
La giornata si è conclusa con la celebrazione della Santa Messa all’aperto, presieduta da don Antonio Brando direttore dell'ufficio catechistico della Diocesi, momento di preghiera e comunione nel quale affidare al Signore il cammino delle persone con disabilità, delle famiglie, delle associazioni e dell’intera comunità diocesana.
A testimoniare l’attenzione delle istituzioni cittadine è stata la presenza di Mimmo Gianturco, assessore al Welfare del Comune di Lamezia Terme, che ha condiviso questo momento dedicato all’inclusione e alla partecipazione della comunità.
“Corri e Cammina… per l’inclusione” non vuole essere soltanto un appuntamento, ma l’inizio — e il rinnovarsi — di un percorso di conoscenza, collaborazione e corresponsabilità. Perché l’inclusione non è un traguardo da raggiungere da soli, ma una strada da costruire insieme, passo dopo passo.
Emanuela Cristiano,
settore di Pastorale per le persone con disabilità
Segui La Nuova Calabria sui social

Testata giornalistica registrata presso il tribunale di Catanzaro n. 4 del Registro Stampa del 05/07/2019
Direttore responsabile: Enzo Cosentino
Direttore editoriale: Stefania Papaleo
Redazione centrale: Vico dell'Onda 5
88100 Catanzaro (CZ)
LaNuovaCalabria | P.Iva 03698240797
Service Provider Sirinfo Srl
Contattaci: redazione@lanuovacalabria.it
Tel. 3508267797