Corte dei Conti Calabria: "Doppie fatture e debiti i mostri che divorano la sanità"

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La cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario

  26 febbraio 2021 16:25

di FRANCESCO IULIANO

Con una cerimonia nel rispetto delle misure precauzionali dettate dalla necessità di contrastare la pandemia Covid, si è aperto l’anno giudiziario della magistratura contabile della Calabria 2021.In apertura, la relazione del presidente della Sezione giurisdizionale, Rita Loreto, ha illustrato l’attività svolta nell’anno 2020, soffermandosi sugli interventi legislativi e gli indirizzi giurisprudenziali di maggiore rilievo che hanno riguardato la giustizia contabile. Hanno fatto seguito  le relazioni del procuratore regionale Maria Rachele Anita Aronica e del presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati,  Antonello Talerico. Hanno chiuso gli interventi il presidente della Sezione regionale di controllo, Ida Contino ed il saluto del rappresentante dell’Associazione Magistrati della Corte dei conti. 

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Nella rendicontazione dell’azione svolta nell’anno appena trascorso, la presidente di sezione Rita Loreto e la procuratrice regionale Maria Rachele Anita Aronica, hanno evidenziato la permanenza di diversi fattori di criticità che caratterizzano il contesto in cui opera la magistratura contabile.

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Nell’anno 2020 – è stato detto - gli atti di citazione depositati hanno riguardato diverse materie interessando dipendenti e amministratori pubblici, docenti in servizio presso gli atenei calabresi ed ancora, l’illegittimo utilizzo di fondi da parte di consiglieri regionali

Resta deficitaria poi, la carenza di organico. L’attuale dotazione organica, sia per quanto riguarda il personale di magistratura che amministrativo. Nel 2020 la Sezione giurisdizionale per la Calabria ha operato con un organico di cinque magistrati oltre al Presidente, ridotto rispetto all’organico di diritto che prevede una unità in più. L’organico del personale amministrativo al 1.1.2020 era pari a 21 unità di personale; nel corso dell’anno si sono registrati due pensionamenti e l’uscita di un funzionario in posizione di comando, compensati solo in parte dall’ingresso in servizio di un altro funzionario e di una unità assegnata alla Sezione al 50 per cento.

Al 31.12.2020 il personale amministrativo in organico era pari a 20 unità, di cui una assente per lunga malattia, distribuito fra Area I (n. 2 unità), Area II (12 unità), Area III (6 unità). Tale organico, sebbene coincidente con quello stabilito dal Segretariato generale, appare sottodimensionato rispetto alle incombenze a cui il personale deve far fronte e che, anche 61 nel decorso anno, sono state considerevoli, in quanto rese ulteriormente gravose dalle difficili condizioni lavorative dovute alla pandemia.

La relazione della presidente ff Ida Contino, si apre con un accenno all’emergenza Covid. “L’anno appena trascorso è stato caratterizzato da una drammatica e inedita situazione di emergenza epidemiologica, purtroppo non ancora risolta. Il legislatore ha immediatamente percepito il rischio di tenuta dei bilanci degli enti locali, a causa della probabile perdita di gettiti delle entrate; tanto è che sono state introdotte, con la normativa d’urgenza, cospicue misure e risorse finanziarie nell’ ottica di mitigare gli effetti della crisi sull’economia e di stimolare la crescita economica. Oltre ai fondi elargiti al sistema sanitario (solo 1 miliardo e 400 milioni di euro sono stati erogati con il decreto “cura Italia”), molti fondi/ristori sono stati destinati ai Comuni. Si tratta, prevalentemente, di misure di sostegno alla spesa corrente comunale per compensare le minori entrate tributarie; ma anche di misure per la gestione delle passività finanziarie e per la copertura dei debiti fuori bilancio: si consideri che, ad oggi è stato istituito un fondo di 12 miliardi per le anticipazioni di liquidità destinate al pagamento dei debiti scaduti e fondi per 300 milioni di euro da destinare, in presenza di taluni presupposti, ai comuni in piano di riequilibrio finanziario pluriennale. Ai fondi statali devono aggiungersi i grandi flussi finanziari che attraverseranno il nostro Paese grazie alle opportunità offerte dal nuovo Quadro finanziario pluriennale dell’UE 2021-2027 che, integrato dal Next Generation Eu (Ngeu - Recovery Fund), costituisce il motore per rilanciare, nei prossimi anni, le economie dei Paesi membri”.

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