Corte dei Conti, il buco della diga del Menta e i pignoramenti zavorrano il bilancio regionale

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  10 dicembre 2021 11:46

E' in arrivo la parifica del bilancio 2020 della Regione Calabria, ma rimane un grosso dilemma. Il buco creatosi per la vicenda della Diga del Menta è il principale nodo messo in luce dalla Corte dei Conti. Per il procuratore regionale Maria Rachele Anita Aronica quel residuo attivo da oltre 48,6 milioni di euro non andrebbe iscritto a bilancio già dal 2013. La questione è stata ripercorsa anche nell'ultimo Consiglio regionale dal presidente Roberto Occhiuto. C'è stata una fittissima interlocuzione fra Regione e ministero delle Infrastrutture: per la prima l'opera non sarebbe mai stata definanziata per il secondo sì. Una controversia che andrà avanti. Va detto che con l'ultimo assestamento di bilancio la Regione si è coperta aumentando il fondo contenzioso, dunque in caso di soccombenza la falla sarebbe parzialmente coperta.  

Ovviamente le altre zavorre non mancano di certo, in particolare quelle che limitano la capacità di spesa della Regione. Particolarmente sofferente è la situazione di cassa. Su circa 269 milioni, le risorse veramente libere sono soltanto 165 milioni. "Solo la Campania ha ha capacità meno esigua", segnala la relazione della Corte dei Conti. Quasi 104 milioni sono 'bloccati' a causa dei pignoramenti (in aumento nell'ultimo anno). Sui pignoramenti c'è molta strada da fare visto che per quelli più vecchi (ante 2015) "non risulta alcun pagamento a fronte di un vincolo di oltre 32 milioni".

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Inoltre, sempre il procuratore regionale ha sottolineato come "rispetto all'esercizio precedente i debiti fuori bilancio sono notevolmente aumentati (+142,90%) passando da circa 1 milione e 338 mila euro nel 2019 a oltre 3 milioni e 373 mila euro del 2020". "Si deve rilevare che i dipartimenti regionali non assumono tempestivamente i decreti di riconoscimento amministrativo a fronte dei pignoramenti subiti dalla Regione. Per l'anno 2020, nonostante i pignoramenti subiti nello stesso anni, i dipartimenti competenti hanno assunto soltanto tre decreti di riconoscimento di debiti fuori bilancio". (g.r.)

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