Covid, la Calabria 'scansa' la zona arancione ma preoccupa la pressione sui reparti ordinari

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  07 gennaio 2022 09:26

di GABRIELE RUBINO

La Calabria 'scansa' per un'altra settimana la zona arancione. Seppure con parametri piuttosto alti resteranno le regole della zona gialla, infatti è rimasto entro la soglia critica del 20% il tasso di occupazione dei posti letto in Terapia intensiva. Questa dovrebbe essere la decisione che sarà assunta oggi in occasione del monitoraggio settimanale della Cabina di Regia sui dati dell'Istituto Superiore di sanità.

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ALTA L'OCCUPAZIONE DEI REPARTI DI AREA MEDICA- Oltre all'incidenza dei nuovi contagi (superiore ai 150 casi per 100 mila abitanti), è ampiamente sfondata l'asticella di sicurezza dei ricoveri nei reparti di area medica. Con i dati aggiornati al 6 gennaio, il tasso di occupazione è al 33,74%: 356 ricoverati positivi su 1.055 posti letto attivati. Ampiamente superata la soglia del 30%. I reparti considerati non sono soltanto quelli tipici del Covid (Malattie infettive, Pneumologia) ma anche quelli ordinari dei presidi ospedalieri (come Medicina generale, poi convertita in Covid). Questo significa che più aumenta la pressione per il Covid e sempre meno 'servizi ordinari' erogano gli ospedali.

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SOTTO IL 20% L'OCCUPAZIONE DELLE RIANIMAZIONI- Non scatta la fascia arancione perché ambedue le soglie devono essere superate, la pressione sulle Rianimazioni è ancora sotto il fatidico 20%. Il monitoraggio di oggi scioglierà i dubbi sul numero dei posti letto effettivamente considerati dal ministero (visto che la comunicazione, da decreto in vigore, è aggiornata mensilmente). I dati di Agenas riportano 30 ricoveri su 189 posti letto attivati, dunque l'occupazione (con i 30 ricoverati di ieri) è al 15,9%. Nell'ultimo monitoraggio i posti letto considerati erano invece 169, se fosse così il tasso salirebbe al 17,75%. Sempre e comunque sotto il 20%. Certo il margine si sicurezza non è ampio, tuttavia i ricoverati nelle Terapie intensive sono piuttosto stabili da giorni.  

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