
"La criminalità non può essere compresa pienamente se analizzata solo come il risultato di scelte individuali. La criminologia moderna evidenzia come i comportamenti criminali siano spesso influenzati dal contesto sociale in cui le persone vivono e crescono. Fattori come le disuguaglianze sociali, la povertà, l’emarginazione e i processi di urbanizzazione giocano un ruolo significativo nel favorire o contenere il fenomeno criminale. Le disuguaglianze sociali rappresentano uno degli elementi centrali nello studio della criminalità. In società caratterizzate da forti squilibri economici e sociali, una parte della popolazione può percepire un senso di esclusione e ingiustizia. Quando l’accesso alle risorse fondamentali come istruzione, lavoro e servizi è limitato, aumenta il rischio che alcuni individui cerchino soluzioni illegali per soddisfare bisogni primari o raggiungere obiettivi socialmente valorizzati". Lo riporta una nota a firma dell'Associazione "Universo Minori".
"La povertà, pur non essendo una causa diretta e automatica del crimine, costituisce un fattore di vulnerabilità. Vivere in condizioni di difficoltà economica può esporre le persone a stress costante, mancanza di opportunità e scarsa fiducia nelle istituzioni. In questi contesti, soprattutto se privi di adeguati sostegni sociali, il rischio di devianza può aumentare, in particolare tra i giovani. Un altro aspetto rilevante è l’emarginazione sociale, che riguarda individui o gruppi esclusi dalla piena partecipazione alla vita economica, culturale e sociale. L’emarginazione può riguardare minoranze etniche, migranti, persone con bassi livelli di istruzione o soggetti con precedenti penali. Il senso di isolamento e la mancanza di integrazione possono favorire dinamiche di chiusura e, in alcuni casi, l’adesione a comportamenti devianti o a gruppi criminali. Infine, i processi di urbanizzazione incidono profondamente sulla distribuzione e sulle forme della criminalità.
Le grandi aree urbane, pur offrendo maggiori opportunità, presentano anche quartieri caratterizzati da degrado, sovraffollamento e carenza di servizi. In questi spazi, la debolezza del controllo sociale informale e la scarsità di legami comunitari possono rendere più difficile la prevenzione del crimine. In conclusione, il rapporto tra criminalità e contesto sociale mostra come il fenomeno criminale sia complesso e multidimensionale. Affrontarlo efficacemente richiede politiche che non si limitino alla repressione, ma che promuovano inclusione sociale, riduzione delle disuguaglianze, accesso all’istruzione e sostegno alle comunità più fragili. Solo attraverso un approccio integrato è possibile costruire una società più giusta e sicura".
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