Cropani, a trent'anni dalla strage di Capaci le Associazioni promuovono "La memoria come pretesa di giustizia"

Share on Facebook
Share on Twitter
Share on whatsapp
images Cropani, a trent'anni dalla strage di Capaci le Associazioni promuovono "La memoria come pretesa di giustizia"

  19 maggio 2022 12:39

La memoria, così come la condivisione e il confronto, rappresenta da sempre quel solido ponte tra il passato e il futuro. Lo è per ogni cosa, lo è ancor di più quando si tratta di ricordare per tenere in vita coloro che hanno lasciato un segno profondo, attraverso un operato destinato all’altro, alla società, al mondo.

A trent’anni dalla strage di Capaci, avvenuta il 23 maggio del 1992, a Cropani molte associazioni hanno voluto dare voce a questo pensiero, organizzando e promuovendo un convegno dal titolo “La memoria come pretesa di giustizia”, che avrà luogo lunedì 23 maggio, alle ore 9:30 presso la sala convegni "Auditorium".

Banner

Durante l’iniziativa, volta a commemorare le vittime del terribile attentato, si susseguiranno diversi relatori, tra loro il presidente Anpi Catanzaro Mario Vallone, Marisa Garofalo, sorella di Lea Garofalo e Don Valentino Cubello, parroco di Cuturella di Cropani.

Banner

A moderare l’iniziativa sarà Paolo Dragone, presidente della Consulta giovanile, che fa sapere: 23 maggio 1992: strage di Capaci, un ordigno esplosivo provoca la morte del magistrato Giovanni Falcone, della moglie Francesca Morvillo e 3 agenti della scorta.19 luglio 1992: strage di via d'Amelio, una autobomba causa la morte del magistrato Paolo Borsellino e 5 agenti della scorta. Chi ha attentato alla vita di questi esseri umani? Chi ha dimostrato, nuovamente, di essere una piaga sociale, un parassita, un sovvertitore istituzionale? Tale è la mafia, che con l'aiuto della c.d. zona grigia, pone ancora oggi le sue radici nel territorio nazionale: dal sud al nord. È nostro dovere civico commemorare Falcone e Borsellino, per ricordare che l'impegno costante nella salvaguardia dei valori della legalità e della pace rappresenta la via principale per sconfiggere il fenomeno mafioso".

Banner

 

Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner