Crotone, duplice omicidio Raffa: le telecamere incastrano un uomo di 62 anni, arrestato (VIDEO E NOME)

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images Crotone, duplice omicidio Raffa: le telecamere incastrano un uomo di 62 anni, arrestato (VIDEO E NOME)
Foto di archivio di un'automobile dei carabinieri
  24 luglio 2019 07:25

Il presunto omicida è Annunziato Lerose. Si tratta di un sessantaduenne di San Nicola dell’Alto, un paese vicino a Pallagorio, teatro del duplice omicidio.

L’uomo, adesso pensionato, in passato faceva l’agricoltore. 

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I carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Crotone hanno eseguito una misura di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Crotone a carico di Lerose, presunto  autore del duplice omicidio perpetrato, in agro di Pallagorio (KR), il 22 dicembre 2018.

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Nell’occasione due allevatori del posto Raffa Francesco e il figlio Saverino furono barbaramente uccisi a colpi di fucile per futili motivi.

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L’indagine condotta dai Carabinieri, di tipo tradizionale, è consistita in scrupolosi rilievi effettuati sulla scena del crimine e a casa dell’autore, l’analisi delle immagini acquisite dai sistemi di videosorveglianza e di un’efficace attività informativa a livello locale.

Lerose, conoscendo le abitudini delle vittime, predisponeva un fucile cal. 12 e lo riponeva all’interno della propria autovettura, tramite una strada isolata, giungeva nei pressi dell’azienda agricola dei Raffa, occultava il proprio veicolo e a piedi raggiungeva il luogo ove i due allevatori, a bordo della loro Suzuki Samurai, risalivano la strada che dalla loro azienda porta al cancello che ne delimita l’accesso. Quando Raffa Francesco alla sua vista arrestava il veicolo e abbassava il finestrino (verosimilmente per chiedergli cosa volesse) dapprima il Lerose puntava il fucile contro di lui esplodendo tre colpi e successivamente quando Raffa Saverino, già ferito, scendeva dal mezzo di trasporto per cercare di guadagnare la fuga lo raggiungeva e gli esplodeva contro due colpi mortali. 

Egli ha premeditato l’omicidio perché, già da tempo serbava rancore nei confronti delle vittime ritenute colpevoli di non essersi (alcuni anni prima) adoperate ad aiutarlo per individuare i responsabili del furto di un attrezzo agricolo che gli era stato sottratto, e, successivi dissidi riconducibili a problematiche legate ai terreni, lo hanno determinato nel proposito criminoso.        

L’attività investigativa è stata sviluppata eseguendo scrupolosi rilievi sulla scena del crimine e a casa dell’autore che hanno permesso di ottenere importanti riscontri tecnico-scientifici a seguito di esami di laboratorio effettuati presso il R.I.S. di Messina. L’autore era stato sottoposto infatti tempestivamente dai carabinieri a prelievi per la ricerca di residui dall’esplosione di colpi di arma da fuoco (STUB) su superfici cutanee ed indumenti e gli esiti hanno evidenziato la presenza di particelle che per composizione e disposizione possono essere classificate come derivanti da colpi d’arma da fuoco. Anche i prelievi eseguiti all’interno dell’abitacolo della sua autovettura hanno evidenziato la presenza di particelle derivanti da colpi d’arma da fuoco.

A completare il quadro indiziario: importanti testimonianze, il racconto ricco di contraddizioni dell’autore dell’efferato delitto e della moglie, l’analisi dei tabulati telefonici delle vittime e di numerose immagini acquisite da molteplici sistemi di videosorveglianza pubblici e privati e un’efficace attività informativa a livello locale. Tutto ciò ha consentito di individuare il responsabile del gravissimo episodio delittuoso ed il movente, da ricondurre a dissidi tra confinanti di terreno.

"Annunziato mi stai ammazzando": un urlo straziante, lanciato pochi istanti prima di essere ucciso, è stato l'elemento che ha portato all'individuazione dell'autore dell'omicidio di Francesco e Saverino Raffa, padre e figlio, uccisi a colpi di fucile il 22 dicembre scorso a Pallagorio. A lanciare quell'urlo, infatti, era stato Saverino, mentre tentava di fuggire dal suo assassino che aveva già ucciso il padre. Un grido raccolto da alcuni cacciatori impegnati in una battuta nella zona e riferito ai carabinieri del Nucleo investigativo di Crotone che, al termine delle indagini condotte con la collaborazione della Compagnia di Cirò Marina e della Stazione di San Nicola dell'Alto, hanno individuato colui che porta quel nome trovando poi i riscontri scientifici che hanno portato all'arresto di Annunziato Lerose, pensionato agricoltore di 62 anni, di San Nicola dell'Alto.
"Senza quella testimonianza immediata e l'aiuto della popolazione non avremmo orientato in maniera efficace le indagini, e la fiducia nelle istituzioni produce sempre risultati" ha detto il procuratore di Crotone Giuseppe Capoccia illustrando i dettagli delle indagini che hanno portato all'arresto insieme al pm che ha coordinato le indagini Giampiero Golluccio, al comandante provincia dell'Arma Alessando Colella ed al capitano Roberto Rampino.
Secondo l'accusa, Lerose, dopo essersi armato di un fucile calibro 12 - che non è stato trovato - ha atteso Francesco e Saverino Raffa fuori dalla loro azienda agricola. Quando i due, a bordo della loro Suzuki Samurai, si sono fermati e Francesco Raffa ha abbassato il finestrino, Lerose gli ha sparato tre colpi facendo fuoco poi contro Severino. L'uomo ha tentato di fuggire ma è stato raggiunto e ucciso a sua volta.
Grazie all'indicazione del nome, già nell'immediatezza del fatto Annunziato Lerose è stato sottoposto alla prova dello stub che ha evidenziato la presenza di particelle derivanti da colpi d'arma da fuoco. Secondo l'accusa, Lerose avrebbe premeditato l'omicidio perché, da tempo, serbava rancore nei confronti delle vittime ritenute colpevoli di non essersi adoperate, alcuni anni fa, per aiutarlo ad individuare i responsabili del furto di un attrezzo agricolo che gli era stato rubato. Avversione accresciuta nel tempo per dissidi riconducibili a problematiche legate ai terreni.
L'attività investigativa si è concentrata anche sull'analisi dei tabulati telefonici delle vittime e di immagini di videosorveglianza pubblici e privati.

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