Crotone, inaugurato nella sede di Sabir il Centro Anti Discriminazioni LGBT+

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  12 giugno 2026 14:12

È stato inaugurato ieri pomeriggio, nella sede di Sabir in viale Stazione 16, il nuovo sportello del Centro Anti Discriminazioni LGBT+ di Crotone, un presidio dedicato alla tutela dei diritti, all’ascolto e al sostegno delle persone LGBT+. L’avvio del nuovo servizio è stata presentato nel corso di “Diritti Open Space”, un momento di confronto partecipato che ha visto la presenza di cittadini, operatori sociali, associazioni e rappresentanti istituzionali del territorio. 

“Si avvertiva da tempo – ha dichiarato la presidente di Sabir, Manuelita Scigliano - la necessità di un presidio come questo, soprattutto perché il territorio crotonese ne era finora privo. Come ente del Terzo Settore abbiamo sempre rivolto particolare attenzione alle persone più vulnerabili e fragili, che troppo spesso subiscono discriminazioni legate all’origine, alla cultura, alla religione, al colore della pelle o all’orientamento sessuale. Per questo ci è sembrato naturale mettere a disposizione della comunità questo nuovo servizio, che si aggiunge agli sportelli solidali già attivi nella nostra sede – psicologico, legale, sanitario, sociale e dedicato ai migranti – con l’obiettivo di offrire ascolto, supporto e tutela a chiunque ne abbia bisogno. Non solo: il Cad Crotone si propone anche come uno spazio aperto alla comunità, in cui organizzare incontri, momenti di confronto, attività formative, eventi culturali e iniziative di sensibilizzazione”. 

L’apertura del CAD di Crotone rafforza una rete ancora troppo limitata sul territorio regionale: “In Calabria – ha spiegato Silvio Cilento, coordinatore del CAD LGBT+ Cosenza – sono attivi solo due centri, a Cosenza e Reggio Calabria, che offrono supporto alla comunità LGBT+. L’omofobia non si esprime solo attraverso il linguaggio, ma è fatta anche di pregiudizi, atteggiamenti e discriminazioni che, nei casi più gravi, possono sfociare in vere e proprie violenze nei contesti sociali, familiari e lavorativi. Per questo servono presidi di ascolto e tutela sempre più diffusi”.

Nel corso dell’evento, sono intervenuti anche Rosaria Alessia Buffone, Giusi Tordo e Alessandra Lucanto, rispettivamente responsabile comunicazione, operatrice di primo ascolto e referente salute e benessere del CAD LGBT+ Cosenza, e Chiara Davoli dell’Arci Red. 

All’iniziativa hanno partecipato anche il consigliere provinciale Cataldo Maltese, in rappresentanza del presidente della Provincia di Crotone; l’assessora alle Politiche sociali del Comune di Crotone, Dalila Venneri; i consiglieri comunali Anna Giulia Caiazza, Pamela Guidoni e Telemaco Pedace e il commissario capo Giuseppe Arena, in rappresentanza della Questura di Crotone.

“Siamo particolarmente contenti della risposta delle istituzioni, che ringraziamo per la loro partecipazione. La loro presenza restituisce il senso più profondo dell’iniziativa: la necessità di fare rete, in modo stabile e concreto, per non lasciare sole le persone” ha concluso Scigliano.

Il pomeriggio è proseguito con un aperitivo conviviale e con un altro importante momento di confronto: in serata, Sabir ha ospitato la rassegna cinematografica “Queer Cinema for Palestine”, promossa nell’ambito delle attività della nave/progetto Intilaq+, collettivo queer, transfemminista e decoloniale che rifiuta la strumentalizzazione della propria identità per giustificare l’occupazione e il genocidio in Palestina.

Dopo la proiezione, si è svolto un dibattito pubblico con la partecipazione di Caterina, Laura e Wasim attivisti a bordo della barca/progetto Intilaq+, approdata nei giorni scorsi a Crotone.

Sabir ringrazia, infine, la pizzeria “In” di Antonio Gerace, per la gradita donazione che ha accompagnato il momento dell’aperitivo.

 


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