Crotone. Scende in strada vestita da sposa per ricordare l'importanza dell'arte: "Mi manca il teatro"

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images Crotone. Scende in strada vestita da sposa per ricordare l'importanza dell'arte: "Mi manca il teatro"

  28 gennaio 2021 18:49

di CLAUDIA FISCILETTI

Indossava un lungo vestito bianco da sposa e portava al collo un cartello: “Non dimenticarmi”. Sembra l’inizio di un romanzo in cui l’eroina protagonista fa un ultimo, teatrale, tentativo per tornare con la sua dolce metà. Il punto è che, in questo caso, la dolce metà non è una persona qualunque, in carne ed ossa, ma è il teatro, nella sua forma più artistica e non solo come mero edificio.

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Lei, la sposa del teatro, è Roberta Sestito che ieri, a Crotone, ha dato vita ad una performance con cui ha trasformato le strade della città pitagorica nel suo palcoscenico. Da quartiere Farina fino al centro, ha percorso il tragitto con un unico obiettivo: ricordare l’arte, il teatro, che ancora esiste ma che è stato sempre messo un po' da parte, in particolar modo durante questa pandemia. "E' stato un gesto che ho deciso di fare la sera prima, essendo io una persona istintiva", ha spiegato Roberta che conosce l'arte sin dall'età di 4 anni, quando ha iniziato con la danza classica. L'amore per ogni forma artistica l'ha portata a studiare anche fuori dall'Italia e, alla fine, una volta tornata a Crotone si è dedicata anima e corpo alla recitazione che "mi ha curata".

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Una performance frutto della nostalgia: "Mi manca il teatro. Volevo provare l'emozione che provo prima di entrare sul palco, con mille paure, perché devo gestire un pubblico e sento di avere la responsabilità di trasmettere un messaggio", continua Roberta che, di fatto, una reazione dal pubblico l'ha avuta. Oltre ad essere stata fermata più di una volta da una pattuglia della polizia, poiché era stata segnalata come una persona che voleva compiere un gesto estremo dopo essere stata lasciata, ha provocato una reazione nei passanti, pochi in realtà a causa della pandemia: "Qualcuno mi ha chiesto chi stessi andando a sposare, qualcun altro mi ha seguito per un bel tratto chiedendomi se avessi bisogno di aiuto". Dopotutto, Roberta è riuscita a raggiungere il suo obbiettivo: "Volevo vivere il momento cibandomi delle emozioni delle persone, positive o negative. In fondo questo è il mio lavoro".

"Ho scelto l'abito da sposa perché per me è il simbolo forte di una promessa", così Roberta spiega la scelta dell'abito bianco per la sua performance che, oltretutto, apre una riflessione su come viene visto oggi il mondo del teatro e dell'arte più in generale: "So che questo è un mestiere rischioso, molti lo abbandonano perché non si guadagna molto". E, ancora: "Spesso gli artisti, non solo nel teatro, ma anche nella musica, nella pittura, vengono lasciati soli perché il nostro non è considerato un lavoro vero. E' una situazione che va sempre peggiorando, ma spero possa cambiare".

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