Crotone: scuola, istituzioni e comunità a confronto su donazione di organi e violenza di genere

Share on Facebook
Share on Twitter
Share on whatsapp
images Crotone: scuola, istituzioni e comunità a confronto su donazione di organi e violenza di genere


  26 aprile 2026 11:26

Si è svolto con ampia partecipazione e forte coinvolgimento emotivo levento Chiediti se sono felice”, promosso nellambito del progetto scolastico sulle problematiche adolescenziali dal titolo Capirle – Affrontarle – Superarle. Liniziativa, dedicata al tema della donazione di organi e della violenza di genere, ha avuto luogo presso lIstituto dIstruzione Superiore Pertini-Santoni” di Crotone. Lincontro, ideato e sostenuto dallAssociazione Il Dono”, presieduta da Alfonso Toscano, e arricchito dal contributo della prof.ssa Annamaria Stanganelli, già Garante della Salute della Regione Calabria, ha offerto unimportante occasione di riflessione per studenti e docenti su tematiche di grande attualità e impatto sociale. Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali della dirigente scolastica Annamaria Maltese e del questore di Crotone Renato Panvino, che hanno sottolineato limportanza della prevenzione, delleducazione e del dialogo con le giovani generazioni.

Nel corso degli interventi, Elisabetta Macrina, referente per la formazione del Centro Regionale Trapianti Calabria, ha approfondito il tema Dalla donazione al trapianto”, illustrando il valore della cultura del dono e limportanza dellinformazione consapevole. A seguire, Annamaria Grande, responsabile della Struttura Dipartimentale Renato Dulbecco – Terapia Intensiva / Donazione e Trapianto, ha affrontato il delicato argomento del rifiuto alla donazione, analizzandone retaggi culturali e motivazioni.

Particolarmente toccanti le testimonianze: Angela Giaquinta, madre del giovane Filippo Verterame, ucciso a soli 22 anni su una spiaggia di Isola Capo Rizzuto, ha condiviso una testimonianza di grande forza e dignità. Nel suo intervento ha raccontato la scelta, compiuta in un momento di immenso dolore, di donare gli organi del figlio, un gesto che ha permesso di salvare la vita a sei persone, trasformando una tragedia in un atto concreto di speranza e rinascita.

Di grande impatto la testimonianza della sociologa e orfana di femminicidio Maria Elisabeth Rosanò che a soli 6 anni ha assistito all’omicidio della madre Anja per mano del madre. Un racconto di profondo dolore, ma anche un appello alla speranza e a guardare oltre la paura, attraverso un impegno individuale che diventa voce per tutte le vittime di violenza.

A seguire, Anna Maria Sulla, presidente fondatrice del Soroptimist Club di Crotone, ha portato il suo contributo umano e associativo, evidenziando le attività del club service a favore delle donne, della loro autodeterminazione, contro discriminazione e violenza di genere.

Le conclusioni sono state affidate ad Alfonso Toscano, che ha ribadito come il dono rappresenti una rinascita”, sottolineando il valore educativo delliniziativa e la necessità di continuare a promuovere percorsi di sensibilizzazione nelle scuole. A moderare lincontro è stata la giornalista e scrittrice Letizia Varano. Levento ha rappresentato un momento significativo di crescita collettiva, confermando il ruolo centrale della scuola come spazio di confronto, consapevolezza e formazione civica.


Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy . Chiudendo questo banner, o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.