Crotone sempre più isolata: "+Europa" contro la soppressione della tratta aerea Crotone–Treviso

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  19 gennaio 2026 15:40

 

«Da studente fuori sede so bene cosa significhi dipendere da un aeroporto che viene sistematicamente ridimensionato. Ogni tratta cancellata si traduce in costi più alti, tempi di viaggio insostenibili e nell’incertezza costante di poter tornare a casa. Non è solo un disagio logistico, ma una condizione che pesa sulle scelte di vita, di studio e di lavoro di un’intera generazione».

A dichiararlo è Giulio Aldo Caparra, iscritto a +Europa e studente calabrese fuori sede, che vive direttamente sulla propria pelle i disagi legati alla progressiva marginalizzazione dell’aeroporto di Crotone.

«La cancellazione della tratta Crotone–Treviso è una scelta che penalizza ancora una volta il nostro territorio. Senza collegamenti è sempre più difficile muoversi, studiare e lavorare. Difendere l’aeroporto di Crotone significa garantire a tanti giovani come me il diritto di tornare a casa e di non essere costretti ad andare via per sempre».

Sulla vicenda interviene anche Mariasole Cavarretta, coordinatrice di +Europa Crotone, che punta il dito contro l’ennesimo arretramento infrastrutturale del territorio.

«La soppressione della tratta aerea Crotone–Treviso rappresenta l’ennesima scelta miope che condanna Crotone all’isolamento e certifica il fallimento delle politiche infrastrutturali messe in campo negli ultimi anni per la Calabria», dichiara Cavarretta, alla luce dell’assenza di voli prenotabili oltre il 26 marzo sul sito di Ryanair.

«Non siamo di fronte a un caso isolato – prosegue – ma all’ennesimo segnale di una tendenza ormai consolidata. Dai frequenti problemi che da anni interessano la tratta Crotone–Roma, fino al rischio concreto di perdere l’unico collegamento stabile con il Nord-Est del Paese: una gestione che continua a penalizzare sempre gli stessi territori».

«Crotone è una città privata di alternative: non dispone di una rete ferroviaria efficiente né di collegamenti stradali adeguati. In questo contesto, togliere anche i collegamenti aerei significa negare un diritto fondamentale, quello alla mobilità, e rafforzare una disuguaglianza territoriale che lo Stato continua a tollerare».

+Europa Crotone giudica positivamente l’apertura di un confronto istituzionale sul futuro dell’aeroporto, ma ribadisce che «non è più il tempo dei tavoli senza esiti».

Servono scelte politiche chiare e immediate. La Regione Calabria deve assumersi fino in fondo la responsabilità di garantire continuità territoriale, investimenti e una strategia credibile per gli scali minori. Senza un cambio di passo, l’aeroporto di Crotone continuerà a essere sacrificato.

Le conseguenze di queste decisioni ricadono soprattutto sui giovani, sugli studenti e sui lavoratori fuori sede, costretti a sostenere costi insostenibili per tornare a casa o ricongiungersi con le proprie famiglie. È inaccettabile che nel 2026 spostarsi da e verso Crotone sia ancora un privilegio.

«Come +Europa Crotone – conclude Cavarretta – chiediamo il mantenimento immediato della tratta Crotone–Treviso e l’apertura di una vera discussione politica sul diritto alla mobilità nel Mezzogiorno. Collegare Crotone al Nord-Est significa collegarla all’Europa. Continuare a isolarla significa condannarla all’arretramento».

 

 


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