
Mancanza di impianti di smaltimento. Questo, alla base dello stop della bonifica del Sin di Crotone : il rinvenimento di rifiuti radioattivi Tenorm (Technologically Enhanced Naturally Occurring Radioactive Materials) nell’area a mare della discarica dell’ex stabilimento Pertusola ha "costretto" Eni Rewind, società del gruppo Eni e soggetto attuatore degli interventi, a sospendere quasi integralmente i lavori di risanamento ambientale avviati lo scorso 16 giugno 2025. Né in Italia né all’estero, esisterebbero impianti per il trattamento e lo smaltimento delle scorie radioattive Tenorm rinvenute nel sito ex Pertusola.
L’area interessata copre circa 50 metri quadrati, con una profondità di 1,8 metri. Una scoperta definita dalla stessa Eni Rewind come “inattesa” perché le analisi di caratterizzazione effettuate nel 2014 e nel 2017 avevano evidenziato rifiuti pericolosi e non pericolosi coerenti con le lavorazioni metallurgiche storicamente svolte da Pertusola ma non Tenorm.
Con una nota del 9 gennaio, Eni Rewind ha informato il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e la Prefettura di Crotone di aver adottato misure di messa in sicurezza nell’area interessata dal rinvenimento. La società ha inoltre comunicato che il materiale scoperto sarà sottoposto a specifiche analisi chimico-radiometriche, i cui risultati verranno trasmessi non appena disponibili. Un passaggio fondamentale per definire il livello di rischio e le modalità di gestione.
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