Cuba in soccorso della sanità calabrese, Occhiuto: "Arriveranno fino a 497 medici"

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  17 agosto 2022 17:24

Accordo siglato. I medici cubani in soccorso del servizio sanitario calabrese. L'annuncio è del presidente della Giunta e commissario della sanità Roberto Occhiuto che ha spiegato tutte le difficoltà nel reclutare il personale anche con procedure a tempo indeterminato. Da qui la decisione di chiedere aiuto a Cuba. 

"Da qualche mese ho intavolato una trattativa con la società statale del governo cubano. Quella che ha dato i medici alla Lombardia e al Piemonte nella fase acuta del Covid e che hanno svolto un lavoro straordinario. La stessa società statale del governo cubano che dà migliaia di medici a molti paesi nel mondo con grandi requisiti in termini di qualità e di esperienza. La scuola medica cubana è una delle migliori che si conoscano. Ho intavolato una trattativa e oggi ho firmato questo accordo all’ambasciata di Cuba. Ci daranno fino a 497 medici. Quelli che servono nei nostri reparti ospedalieri. Ce li daranno all’occorrenza. Cominceremo da settembre con alcune decine di medici che integreremo nel nostro sistema. Questi medici che affiancheremo a quelli calabresi riusciranno a garantire il diritto alla cura dei cittadini calabresi".  

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Occhiuto ha proseguito: "Inizieranno coloro che già sanno parlare l’italiano - la lingua ufficiale della Repubblica di Cuba è lo spagnolo - e gli altri, prima di prendere servizio, faranno corsi intensivi per apprendere presto e bene la nostra lingua. 
Ad ogni modo, i medici cubani saranno sempre affiancati dai nostri operatori sanitari.
Siamo soddisfatti per la firma di questo importante Accordo, un’opportunità in più per la Calabria, un modo concreto per dare risposte immediate ai bisogni dei cittadini, per erogare in modo adeguato i servizi, per garantire su tutto il territorio regionale presidi sanitari operativi e ospedali funzionanti.
Abbiamo deciso in questi mesi di mantenere riservata questa delicata trattativa anche perché, nel frattempo, altre istituzioni pubbliche e private stavano esplorando con insistenza la stessa strada. 
Il risultato raggiunto ci ripaga del lavoro fatto e ci consente di affrontare con maggior serenità i prossimi step per risanare e migliorare sempre più la nostra sanità regionale”.

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