Cultura, inclusione e progettualità: dalla Curia Diocesana nuovi spunti per costruire il futuro

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  28 settembre 2026 14:39

Il Cenacolo della Cultura e delle Scienze incontra monsignor Cesare Di Pietro.

Si è svolto presso la sede della Curia Diocesana di Locri-Gerace, l’incontro tra una rappresentanza del Cenacolo della Cultura e delle Scienze e Sua Eccellenza Reverendissima Mons. Cesare Di Pietro, Vescovo della Diocesi di Locri-Gerace.

Un incontro particolarmente significativo e soprattutto ricco di contenuti, di riflessioni e di prospettive, nel quale il dialogo ha toccato diversi temi di interesse sociale e culturale, dalla cultura all’inclusione, dalla formazione alla crescita delle comunità, fino al ruolo che le professionalità e le realtà associative possono svolgere nella costruzione di percorsi capaci di guardare al futuro.

L’incontro si è caratterizzato per un confronto aperto e proficuo, nel quale ciascuno ha potuto portare la propria esperienza e la propria sensibilità. La pluralità delle professionalità presenti ha consentito di affrontare le diverse tematiche da prospettive differenti, facendo emergere numerosi spunti che potranno tradursi in iniziative e progetti da sviluppare nel prossimo futuro.

Ed è proprio nella capacità di mettere insieme competenze, esperienze e sensibilità diverse che si riconosce una delle finalità del Cenacolo della Cultura e delle Scienze: creare occasioni di dialogo tra il mondo della cultura, della scienza, delle professioni, delle istituzioni e della società civile.

Un riconoscimento a Mons. Cesare Di Pietro

Nel corso dell’incontro, il Cenacolo ha voluto inoltre conferire a Mons. Cesare Di Pietro il titolo di Socio Onorario del Cenacolo, consegnandogli una pergamena di riconoscimento.

La motivazione sottolinea il suo impegno quale eminente figura di cultura e di fede, per il suo illuminato servizio alla Chiesa e alla comunità.

Il riconoscimento rappresenta un segno di stima e di attenzione nei confronti di una personalità che, attraverso il proprio ministero, è quotidianamente impegnata nel dialogo con il territorio e con le sue diverse espressioni sociali e culturali.

A partecipare all’incontro sono stati il fondatore e alcuni soci del Cenacolo:  Dott. Luigi Francesco Mileto, socio fondatore del Cenacolo; Dott. Carmine Catalano, chirurgo oculista presso l’Università Magna Graecia di Catanzaro e Presidente del Consiglio di Amministrazione del Cenacolo; Prof. Carlo Cosentino, Professore Ordinario di Bioingegneria presso l’Università Magna Graecia di Catanzaro; Avv. Pietro Marino, Presidente Confprofessioni Calabria; Avv. Gaetano Pedullà, dirigente scolastico Locri-Siderno;

· Dott. Girolamo Monteleone, già dirigente medico dell’Ospedale Civile di Locri; · Avv. Mariateresa Floccari, assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Siderno; · Prof.ssa Mariella Brancati, già docente di Biologia e consigliere comunale di Siderno;

· Baronessa Mariolina Bacellieri, dell’Azienda Vitivinicola Bianco; Giorgia Saccà, laureanda in Biologia presso l’Università della Calabria.

Dal confronto alla progettualità.

Uno degli aspetti più importanti emersi durante l’incontro è stata proprio la possibilità di dare continuità al dialogo attraverso nuove iniziative.

Sono stati infatti numerosi gli argomenti che hanno suscitato interesse e che potranno essere ulteriormente approfonditi, con l’obiettivo di individuare percorsi condivisi e progetti concreti.

Il Cenacolo intende proseguire lungo questa strada, nella convinzione che la crescita culturale e sociale di un territorio nasca anche dalla capacità di creare reti, relazioni e occasioni di confronto.

L’incontro presso la Curia Diocesana di Locri-Gerace, pertanto, non vuole essere considerato un momento isolato, ma l’inizio di un percorso che potrà svilupparsi attraverso nuove occasioni di dialogo e di collaborazione.

Perché mettere in comune conoscenze, esperienze e sensibilità significa trasformare il confronto in una risorsa e, soprattutto, le idee in progettualità al servizio della comunità.

Il Cenacolo della Cultura e delle Scienze continuerà a lavorare in questa direzione: promuovere cultura, favorire inclusione, valorizzare le competenze e contribuire, attraverso il dialogo, alla costruzione di nuove opportunità per il territorio.