Da Catanzaro e Sersale 2 ragazzi raccontano il coraggio di restare con "I bagagli per restare-Essere giovani in Calabria"

Share on Facebook
Share on Twitter
Share on whatsapp
images Da Catanzaro e Sersale 2 ragazzi raccontano il coraggio di restare con "I  bagagli per restare-Essere giovani in Calabria"


  24 febbraio 2026 08:06

 Dalla provincia calabrese nasce un progetto editoriale che mette al centro le nuove generazioni el il loro rapporto con la propria terra. "I bagagli per restare - Essere giovani in Calabria" è il libro scritto a quattro mani da Arianna Furleo, originaria di Catanzaro, e Alessandro Zappalà, originario di Sersale, due giovani autori che hanno deciso di raccontare cosa significhi oggi crescere e costruire il proprio futuro in Calabria.

Il volume, realizzato interamente in autonomia e pubblicato in maniera indipendente su Amazon, rappresenta un esempio di iniziativa culturale nata dal basso. Dalla scrittura alla pubblicazione, ogni fase del progetto è stata curata direttamente dagli autori, che hanno scelto di non attendere opportunità esterne ma di creare da soli lo spazio per la propria voce. Il libro alterna riflessioni personali e sguardo collettivo, affrontando temi centrali per molti giovani del Sud: il legame con le radici, il peso delle aspettative sociali, il desiderio di partire e la scelta, talvolta controcorrente, di restare. La Calabria emerge come protagonista viva del racconto, terra di contrasti e bellezza, capace di offrire identità ma anche di porre interrogativi profondi sul futuro.

Non si tratta soltanto di una narrazione autobiografica, ma di una testimonianza generazionale che intercetta dubbi, ambizioni e fragilità condivise. Attraverso parole dirette e autentiche, Arianna e Alessandro propongono una riflessione sul valore della propria terra e sulla possibilità di trasformare le difficoltà in opportunità di crescita.

Con "I bagagli per restare - Essere giovani in Calabria", i due giovani autori dimostrano come la scrittura possa diventare strumento di consapevolezza e riscatto culturale, offrendo una narrazione alternativa della Calabria: non luogo da cui fuggire, ma spazio da ripensare e, se possibile, da costruire.


Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy . Chiudendo questo banner, o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.