Da Cosmo agli Zen Circus, il Color Fest accende la Riviera dei Tramonti

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  25 agosto 2026 17:06

Una giornata iniziata con il sole che nasce sul Tirreno e finita con la musica che continua a correre tra la spiaggia e la pineta. Il 12 agosto la Riviera dei Tramonti ha vissuto uno dei momenti più intensi della quattordicesima edizione del Color Fest, trasformando il Lungomare Falcone e Borsellino di Lamezia Terme in una grande scena a cielo aperto. Una maratona musicale capace di cambiare volto insieme alla luce, attraversando generi, atmosfere e generazioni.

A dare il buongiorno al festival è stato Cosmo, protagonista di un concerto cominciato alle prime ore del mattino. Dalle 7.30, sulla spiaggia, il pubblico ha assistito al live del Matinée Tour, costruito attorno al nuovo album La Fonte. Una scelta tutt’altro che convenzionale: invece di aspettare la notte, il Color Fest ha scelto di cominciare quando il giorno prende forma, con la musica accompagnata dalla luce crescente e dal mare davanti agli occhi.

Dopo la parentesi mattutina, la giornata è proseguita tra i diversi palchi della manifestazione, mantenendo quella dimensione collettiva che è ormai parte dell’identità del festival. La spiaggia, la pineta, gli spazi dedicati ai live e quelli per i dj set hanno continuato a riempirsi fino alla sera, in un continuo passaggio dal relax alla danza.

Poi è arrivato il tramonto, uno dei momenti in cui la nuova casa del Color Fest mostra tutta la propria forza scenografica. Sul lungomare, con il Tirreno sullo sfondo, è salito Sébastien Tellier. Il musicista francese ha portato a Lamezia il suo universo sospeso tra elettronica, pop e atmosfere da colonna sonora, in una delle esibizioni più attese della giornata. Il concerto è coinciso anche con l'eclissi, regalando al pubblico un'immagine difficilmente replicabile: la musica sul palco, il cielo che cambiava sopra il mare e la notte pronta a prendere il posto del giorno.

Sul palco sono arrivati è arrivato Tutti Fenomeni, con il suo approccio imprevedibile e personale alla canzone contemporanea, gli olandesi Yīn Yīn, capaci di mescolare psichedelia, funk e suggestioni provenienti dall'Asia, mentre Nico Arezzo e Anna Castiglia hanno condiviso il palco in un incontro tra due giovani percorsi artistici siciliani. Delirio all'arrivo dei The Zen Circus, una delle formazioni più longeve e riconoscibili del rock indipendente italiano. 

A chiudere il percorso musicale della giornata è stato Populous, con un dj set che ha spostato definitivamente il festival verso la dimensione notturna. Ma il 12 agosto non è stato soltanto un susseguirsi di concerti: è stato il racconto di una giornata intera vissuta sul mare, dall'alba fino alle ore più tarde, con il pubblico protagonista di una sorta di rito collettivo fatto di musica, balli, mare e incontri. La giornata si è protratta fino a notte inoltrata, con i diversi palchi animati anche dagli artisti del Marley Stage e dai resident dj.

È proprio questa la scommessa del Color Fest 2026: non limitarsi a concentrare la musica in poche ore, ma costruire un'esperienza che segua il ritmo naturale del luogo. Alla Riviera dei Tramonti, dove il mare resta costantemente dentro la scena, il festival ha trovato una dimensione particolarmente efficace. E il 12 agosto ne è stata forse la dimostrazione più evidente: si è cominciato con la prima luce del mattino e si è finito sotto le stelle, senza mai davvero smettere di ascoltare, ballare e stare insieme.

Una giornata lunga quasi quanto un'estate, capace di mettere nello stesso racconto Cosmo e Sébastien Tellier, il rock degli Zen Circus, le contaminazioni degli Yīn Yīn, la scrittura di Tutti Fenomeni e la notte elettronica di Populous. Un altro tassello di un Color Fest che, anche quest'anno, ha scelto di far incontrare la musica con il paesaggio calabrese, lasciando che fosse il mare a fare da quinta e il pubblico a completare lo spettacolo.