Da Gagliato alle Nazioni Unite: l’Accademia delle NanoScienze conquista lo status consultivo ECOSOC

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Il riconoscimento apre all’associazione calabrese le porte dei principali appuntamenti ONU su scienza, educazione e sviluppo sostenibile. Un percorso nato in un borgo di poche centinaia di abitanti e cresciuto, in diciassette anni, fino a una dimensione internazionale

  22 settembre 2026 12:51

Da un piccolo centro delle Preserre calabresi alle sedi delle Nazioni Unite. L’Accademia di Gagliato delle NanoScienze ha ottenuto lo status consultivo speciale presso il Consiglio Economico e Sociale dell’ONU (ECOSOC), entrando così nel ristretto gruppo delle organizzazioni italiane riconosciute nell’ambito del sistema delle Nazioni Unite. La decisione è stata adottata dall’ECOSOC il 10 giugno 2026, su raccomandazione del Comitato ONU per le organizzazioni non governative, al termine di un iter avviato nel 2023.

Non si tratta soltanto di un riconoscimento simbolico. Lo status consultivo rappresenta infatti il canale ufficiale attraverso il quale le organizzazioni non governative possono interagire con le Nazioni Unite. Per l’Accademia significherà poter partecipare a conferenze e riunioni internazionali, accedere alle sedi ONU, presentare contributi scritti e intervenire davanti agli organismi delle Nazioni Unite sui temi legati, in particolare, a scienza, educazione e sviluppo sostenibile.

Il risultato acquista ancora maggiore rilievo se rapportato alla selettività del percorso. Nel 2024 le Nazioni Unite hanno ricevuto 845 richieste di status consultivo. Nella sessione 2026 in cui è stata esaminata la candidatura dell’Accademia di Gagliato, il Comitato per le ONG ha valutato 463 domande, raccomandando 90 organizzazioni. Nel mondo risultano 5.575 le ONG titolari dello status consultivo speciale; quelle con sede in Italia sono 110.

Dietro i numeri c’è però una storia che affonda le proprie radici nel territorio. Tutto comincia nell’estate del 2008, quando un gruppo di scienziati di fama internazionale arriva a Gagliato su iniziativa del professor Mauro Ferrari, figura di primo piano della nanomedicina. Discussioni scientifiche, incontri con gli abitanti, momenti conviviali e confronto aperto trasformano progressivamente quello che era nato come un appuntamento tra studiosi in un progetto capace di attirare nel borgo ricercatori, medici, artisti, studenti e amministratori provenienti da diversi Paesi. L’Accademia viene formalmente fondata nel 2009 e Gagliato finisce per guadagnarsi l’appellativo di “paese delle nanoscienze”.

Da quell’esperienza nasce NanoGagliato, conferenza internazionale dedicata alle nanoscienze e alla nanomedicina, alla quale si affianca NanoPiccola, festival scientifico rivolto ai bambini tra i 5 e i 14 anni. Un modello educativo che ha superato i confini calabresi ed è stato replicato, con formule analoghe, in Galles, Friuli Venezia Giulia, Napoli e Varsavia.

«Diciassette anni fa abbiamo portato un gruppo di scienziati in un paese di 500 abitanti, convinti che le grandi idee possano nascere ovunque e che la scienza appartenga a tutti», ricorda Paola Del Zotto Ferrari, fondatrice e presidente dell’Accademia. Il riconoscimento dell’ONU assume per lei anche un significato personale: dopo aver iniziato la propria carriera al Segretariato delle Nazioni Unite, torna oggi in quell’ambito rappresentando un’esperienza scientifica e comunitaria nata in Calabria. L’obiettivo dichiarato è utilizzare il nuovo ruolo per rafforzare l’impegno a favore dell’educazione scientifica, dei giovani e delle comunità lontane dai grandi centri decisionali.

Per il segretario esecutivo Giovanni Sinopoli si tratta di «un traguardo storico» che appartiene all’intera comunità e a quanti hanno condiviso nel tempo il progetto. La prospettiva, adesso, è portare nel panorama internazionale un’esperienza costruita sull’incontro tra ricerca scientifica e partecipazione territoriale, dimostrando come anche un piccolo centro possa diventare luogo di elaborazione, divulgazione e connessione globale.

Lo status comporterà anche precise responsabilità: l’Accademia sarà chiamata a presentare alle Nazioni Unite un rapporto quadriennale sulle proprie attività, documentando nel tempo il proprio contributo e mantenendo gli obblighi di trasparenza previsti dal sistema ECOSOC.

La vicenda di Gagliato assume così un valore che va oltre il riconoscimento formale. È la storia di un progetto nato in una realtà periferica e divenuto progressivamente internazionale senza perdere il legame con il territorio. Un borgo di poche centinaia di abitanti che, attraverso la scienza e la formazione, conquista ora uno spazio nei luoghi in cui si discutono alcune delle grandi sfide globali del presente.