Da Soverato a Pizzo a piedi: Xploring Kalabria alla scoperta della Calabria che resiste nei borghi

Share on Facebook
Share on Twitter
Share on whatsapp
images Da Soverato a Pizzo a piedi: Xploring Kalabria alla scoperta della Calabria che resiste nei borghi


  15 settembre 2026 17:03

 Il Kalabria Coast to Coast non è solo un percorso naturalistico, ma un viaggio umano alla scoperta di chi la Calabria la custodisce nei suoi borghi da secoli e di chi crede ancora nel loro futuro.

33f5c7f2-03e4-4904-83ed-c7064774cc29_petrizzi.webp
A Petrizzi

a13eddb0-cba5-4467-95cb-4a04002b7896_nelle-serre.webp
Nelle Serre

A crederci fortemente è Xploring Kalabria, progetto nato da un’esigenza precisa: unire le persone tenendo come stella polare la valorizzazione del territorio. Non per filosofia o per moda, ma attraverso esperienze reali e concrete.

 "Interazioni sociali vere e storie di Calabria sono i due cardini di ogni evento Xploring. Il claim ricorrente, non a caso, è “Xploring insieme” , racconta Giuseppe Lupis, fondatore del progetto, che da sei mesi porta avanti iniziative volte a mostrare prima di tutto ai calabresi la straordinarietà del proprio territorio e il suo enorme potenziale naturalistico, storico, artistico e culturale.

"Ci auguriamo, un giorno, di poter mostrare queste meraviglie nascoste e poco note anche a tutti gli altri, perché si sappia che, oltre alle perle marittime di cui la Calabria ha certamente da vantarsi, ne sono presenti altre altrettanto incredibili".

È con questo spirito che sabato 12 settembre, alle 6 del mattino, un gruppo di 15 ragazzi, fino a quel momento sconosciuti gli uni agli altri, è partito da Soverato per affrontare i 55 km tutti insieme.

Un percorso da assaporare a passo lento, tra distese di ulivi secolari, filari di vite, campi di grano e fichi d’India, boschi di castagni e faggi secolari e suggestive formazioni granitiche. Ma soprattutto un itinerario fatto di incontri.

La prima tappa è stata Petrizzi, dove il signor Pietro ha accolto il gruppo a braccia aperte, raccontando la storia del paese con gli occhi pieni di gioia. Poi San Vito, dove il gruppo ha incontrato due meravigliosi anfitrioni: Roberto ed Ernesto, che hanno dato ristoro ai camminatori presso “I Casali di Postaglianadi” e il B&B “U Siracu”. In quest’ultimo Ernesto ha ricaricato le pile al gruppo con i piatti gustosissimi del suo home restaurant, convivialità vera e, neanche a dirlo, del buon vino.

La mattina seguente il gruppo è ripartito presto in direzione del lago Acero, tra i meravigliosi boschi del Parco Regionale delle Serre, per poi proseguire verso Monterosso Calabro, dove il cammino si avvicina al versante tirrenico e il paesaggio cambia ancora una volta.

Passo dopo passo, nonostante la fatica accumulata lungo il percorso, i partecipanti hanno continuato verso la destinazione finale. Ad attenderli, l’ultima tappa domenica 13: Pizzo e il Mar Tirreno, con il sole che tramonta dietro lo Stromboli e ripaga la fatica degli escursionisti. I colori del mare e del cielo al tramonto, incorniciati dalle mura del Castello Murat, accompagnano così gli ultimi passi del viaggio.

E quei quindici ragazzi, a quel punto, sconosciuti non lo erano più.