Dall’Inghilterra alla Calabria: presentato a Lamezia Terme il libro "Per la Calabria selvaggia" di Raffaele Gaetano

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images Dall’Inghilterra alla Calabria: presentato a Lamezia Terme il libro "Per la Calabria selvaggia" di Raffaele Gaetano

  09 febbraio 2022 14:23

di MASSIMILIANO LEPERA

La Calabria fa un nuovo passo in avanti nella sua internazionalizzazione con questo evento dal sapore britannico, intriso di arte, cultura e amore del sapere in generale. Si sta parlando infatti della nuova opera del professor Raffaele Gaetano, filosofo e studioso attentissimo alle dinamiche culturali e sociali non soltanto locali ma anche nazionali e internazionali. Il libro, dal titolo “Per la Calabria selvaggia”, è stato presentato sabato pomeriggio al Seminario Vescovile di Lamezia Terme, davanti a un pubblico numeroso e qualificato.

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Il titolo completo dell’opera è “Per la Calabria selvaggia: 109 disegni inediti di Edward Lear, dalla Collezione della Central Library di Liverpool”, edito da Iiriti. Dopo gli interventi di Paolo Mascaro, sindaco di Lamezia Terme, e di Saverio Verduci, rappresentante del Comune di Motta San Giovanni (promotore con la Regione Calabria e la Comunità europea della pubblicazione), è stato proiettato un breve filmato con le immagini più emozionanti raccolte nell’opera e descritte e selezionate accuratamente dall’autore.

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Hanno quindi preso la parola Romeo Bufalo, professore di Estetica all’Università della Calabria, e l’archeologa Giorgia Gargano, i quali hanno enucleato le principali novità proposte dal testo di Gaetano. L’incontro è stato moderato dalla giornalista Maria Chiara Caruso, mentre Giancarlo Davoli ha letto alcuni suggestivi passi tratti dai Diari di Edward Lear, protagonista indiscusso dell’opera di Gaetano, nonché della serata.

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Come è emerso dai contributi dei relatori, “Per la Calabria selvaggia” rappresenta uno spartiacque nella conoscenza del grande paesaggista e diarista inglese, poiché porta alla luce per la prima volta ben 109 disegni di soggetto calabrese da lui realizzati durante il celebre e avventuroso viaggio nelle regioni meridionali dell’estate 1847. Dai disegni emerge pertanto una Calabria selvaggia e aspra, ma anche una serie di personaggi nei costumi del tempo, nonché l’inedito volto di numerosi paesi per come apparivano a metà ’800. Una sorpresa dietro l’altra, insomma, che il pubblico ha apprezzato rimanendo inchiodato al proprio posto sino alla fine.

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