
"Sono passati quattro mesi da quel terribile gennaio in cui il ciclone Harry ha flagellato la nostra costa, lasciando dietro di sé detriti, fango e sogni infranti. Oggi, mentre il sole della primavera dovrebbe illuminare la ripartenza, sul quartiere Lido cala l'ombra scura dell'abbandono istituzionale. Come gruppo "I Quartieri", non possiamo restare in silenzio davanti al grido d’allarme dei commercianti della zona: persone che non chiedono elemosina, ma il sacrosanto diritto di vedere mantenute le promesse fatte tra i flutti e la devastazione", scrive Giuseppe Corapi, Portavoce Gruppo "I Quartieri Catanzaresi".
"La realtà che emerge dalle testimonianze degli esercenti è desolante. In mano hanno solo un freddo numero di protocollo, - prosegue - un codice digitale che per la burocrazia è una semplice pratica, ma per chi deve pagare dipendenti e fornitori rappresenta ormai il simbolo di una beffa. Ci era stato assicurato che le procedure sarebbero state "veloci". Ci era stato garantito che nessuno sarebbe stato lasciato solo. E invece? Invece i nostri imprenditori locali hanno dovuto: Anticipare migliaia di euro di tasca propria per non soccombere; Accendere prestiti bancari per rifare impianti, pavimentazioni e strutture strutturali; Contare solo sulla solidarietà tra privati e sulla comprensione dei fornitori.".
"È inaccettabile che a ridosso della stagione estiva, cuore pulsante dell'economia cittadina, - incalza -ci siano ancora attività in forte sofferenza perché le istituzioni non hanno mosso un dito. Il quartiere Lido non è solo un borgo marinaro, è il motore turistico di Catanzaro. Se la politica non interviene subito con i pagamenti, il rischio è concreto: i turisti sceglieranno altre mete e noi condanneremo le nostre eccellenze alla chiusura definitiva".
Come portavoce del gruppo "I Quartieri", "esprimo la massima vicinanza e solidarietà a tutti gli esercenti colpiti. Ma la solidarietà, da sola, non basta più. Chiediamo con forza alla Protezione Civile e alle autorità competenti: Chiarezza immediata e tempi certi sullo stato delle istruttorie; Semplificazione radicale per l'erogazione dei fondi: è inammissibile morire di burocrazia mentre si tenta faticosamente di rinascere; Un piano straordinario di ripristino del decoro urbano e del lungomare, per evitare che la stagione inizi in un quartiere ancora ferito e trascurato. Non permetteremo che i riflettori si spegnano su questa vicenda. Catanzaro Lido ha già pagato il suo tributo al maltempo; non può e non deve pagare anche il prezzo dell'inefficienza di chi siede nelle stanze dei bottoni".
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