
Giusto sei anni fa, nei giorni 23 e 24 luglio dell’anno 2000 numerosi giornali web calabresi partecipavano ai loro lettori la proposta lanciata alle istituzioni locali dall’Università delle Generazioni di Badolato e, in particolare, all’allora Amministrazione Comunale di Squillace, di realizzare “La Festa del Golfo” secondo un progetto di massima già evidenziato nella stessa proposta e volto alla maggiore e migliore coesione sociale, nonché alla valorizzazione comprensoriale (a 360 gradi) di una zona omogenea ed inimitabile quale è la costa che va da Punta Stilo fino a Isola di Capo Rizzuto, comprese le relative aree interne che affacciano sul mare Jonio. Avrebbero potuto essere interessati una trentina di Comuni.
La stessa Università delle Generazioni, adesso, si dice assai felice che si stiano per realizzare dal 4 al 7 agosto 2026 (in prima edizione) “I Giochi del Golfo” tra i quattro Comuni di Soverato, Davoli, Stalettì e Montepaone. Si spera, quindi, che da questi giochi sportivi “olimpici” e ludici “tradizionali” si sviluppi, con il passare del tempo e delle edizioni, un qualcosa di più esteso, magari secondo il progetto di
marketing territoriale proposto sei anni fa dall’associazione culturale badolatese, fondata e diretta dal giornalista Domenico Lanciano, il quale si dice ben lieto di poter collaborare alla migliore riuscita di una iniziativa assai utile non soltanto per il Golfo di Squillace ma per tutti i Golfi calabresi, italiani e mediterranei.

"Tra l’altro – ricorda Lanciano – c’è un interessante precedente a riguardo (anche se poi non è andato in porto per vari boicottaggi partitici): nel novembre 1972 (cioè 54 anni fa, quando non c’era ancora la Comunità Montana del Basso Jonio con Isca capoluogo) tutti i sindaci dei Comuni del litorale tra Riace e Squillace erano stati chiamati a riunirsi da un gruppo di giovani universitari di Badolato per costituire un apposito Consorzio turistico allora denominato “Riviera degli Angeli” che potesse coinvolgere pure tutti i Comuni montani delle Serre per realizzare un marketing territoriale omogeneo ed interconnesso tra le quattro magnifiche dimensioni geografiche e ambientali che soltanto questa nostra zona ha tanto belli in così pochi chilometri: mare, collina, montagna e lago (Lacina) ".
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