Ddl Zan bocciato al Senato. L'attivista catanzarese per i diritti Lgbt, Davide Sgrò: "Continuerò a combattere"

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images Ddl Zan bocciato al Senato. L'attivista catanzarese per i diritti Lgbt, Davide Sgrò: "Continuerò a combattere"

  28 ottobre 2021 15:07

di CARMEN MIRARCHI

Davide Sgro', noto attività calabrese per i diritti Lgbt, interviene a seguito del ko al Ddl Zan che avrebbe tutelato chi subisce violenze e discriminazioni.  Sgro' in passato ha subito atti di violenza ed offese di ogni tipo come conseguenze del suo essere dichiaratamente omosessuale. Offese e violenze che hanno sconvolto la sua vita e che spesso lo hanno costretto ad un vero e proprio esilio dalla sua città, Catanzaro.

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Il testo del  disegno di legge prevede tutele contro le discriminazioni basate su genere, sesso, disabilità e orientamento sessuale. Si può comprendere quanto per tutti fosse necessaria una tutela di questo tipo.

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"Me lo potevo anche aspettare, mi ha lasciato senza parole. Il mondo politico è questo. Viviamo in un paese cattivo,  sono parole pesanti ma è cosi" ha detto Sgro'.

"Io sono stata vittima di omofobia, non lo dico per apparire ma perché sono una vittima reale. L'approvazione d Ddl Zan per me poteva significare tanto come momento di giustizia ma non smetto di lottare. Si va avanti e con molti politici della zona organizzeremo il pride a Catanzaro per tutelare i diritti di tutti " ha concluso il giovane attivista Catanzarese.

Il Ddl Zan è stato messo sostanzialmente ko, il Senato ha approvato la proposta di non passaggio all'esame degli articoli del disegno di legge. La  'tagliola' presentata da Lega e Fdi ha ottenuto 154 voti favorevoli, 131 contrari, e due astenuti. Dopo il voto segreto la presidente di Palazzo Madama, Casellati, ha sospeso la seduta. 
Il testo presentato da Alessandro Zan (PD), è composto da 10 articoli e serve a tutelare dagli episodi di violenza e discriminazione gay, transessuali, donne e portatori di handicap. Modifica il Codice penale creando nuove fattispecie di reato e aggravanti. Inoltre prevede l’istituzione della Giornata nazionale contro la discriminazione e la creazione di nuovi centri di tutela delle vittime.

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